Il presidente della Colombia Ivan Duque

COLOMBIA LA VIOLENZA NON SI FERMA: SONO 57 I MASSACRI COMPIUTI DALL’INIZIO DELL’ANNO

 

Non si ferma la violenza in Colombia: sabato è stato compiuto il 57° massacro dove hanno perso la vita almeno tre persone tra cui due minori d’età.

Secondo quanto riportato dall’Istituto per lo Sviluppo e la Pace (Indepax) la sera di sabato 24 luglio nel quartiere Bolivar del comune di Balboa, nel dipartimento di Cauca, è stato compiuto il 57° massacro dove hanno perso la vita almeno tre persone tra cui due minori d’età. Le persone uccise sono Rubiela Adrada di 32 anni, e i minori Brandon Mesa di 14 anni e Maikol Cabrera che aveva, 11 anni. Secondo l’Agenzia per i diritti umani, dall’inizio del 2021 sono stati registrati 57 massacri, di cui 11 avvenuti nel dipartimento del Cauca.

Le stragi in Colombia continuano nella oramai nota indifferenza della comunità internazionale e dei grandi mezzi di informazione che invece riempiono le loro pagine con le presunte violazioni dei diritti umani in altri paesi come Venezuela o Cuba. Il caso della Colombia è uno dei tanti casi in cui viene adottata la classica strategia del doppio standard di giudizio ovvero a seconda da dove accade un fatto assume una rilevanza diversa.

In questi giorni dopo che a Cuba si sono verificate manifestazioni di dissenso verso il governo tutti i governi occidentali hanno denunciato presunte violenze della polizia nei confronti dei manifestanti, il governo degli Stati Uniti, organizzatore e finanziatore delle proteste, ha sanzionato il Ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie per le presunte violenze contro chi stava manifestando. Sarebbe bello che adesso, con colpevole ritardo, anche verso il governo colombiano si adottassero misure sanzionatorie per la evidente immobilità nel combattere le bande paramilitari che imperversano sul suo territorio.

Ma come più volte scritto le sanzioni contro la Colombia restano un sogno per noi che speriamo che la giustizia sia uguale per tutti. Infatti il governo di Ivan Duque gode di ampie libertà in quanto appartenente alla Nato e soprattutto per essere un alleato chiave degli Stati Uniti in America Latina. Si potrebbe dire che la Colombia è l’Israele del sud America.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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