La strage di Ustica

PER NON DIMENTICARE: 42 ANNI FA LA STRAGE DI USTICA

 

La sera del 27 giugno 1980 il DC 9 della compagnia aerea Itavia H870 scompare dai radar mentre si trovava sopra l’isola di Ustica. A bordo viaggiavano 81 persone, 77 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio, partiti da  Bologna per raggiungere Palermo, dove non arriveranno mai. 42 anni sono passati da quella strage ed ancora non si è arrivati alla verità.

Il disastro aereo di Ustica avvenne il 27 giugno 1980, alle 20:59. A quell’ora il volo Bologna-Palermo di Itavia perde il contatto radio con l’aeroporto di Roma Ciampino. A bordo trasportava 81 persone, tra cui 13 bambini, ma soltanto i corpi di 39 passeggeri verranno recuperati dopo il ritrovamento dei resti della fusoliera, inabissata al largo dell’isola di Ustica. Sull’accaduto non è ancora stata fatta luce e la verità non è né univoca né chiara. 

Una delle ipotesi più accreditate è quella di un involontario coinvolgimento dell’aereo in uno scontro militare che vedeva implicati Francia, Libia e Stati Uniti. Il DC-9 infatti si sarebbe trovato sulla traiettoria di un missile durante un conflitto a fuoco, venendone colpito. 

L’ipotesi di una bomba nascosta nella toilette ed esplosa a bordo è stata scartata come inconsistente dopo il ritrovamento di alcune parti totalmente integre della fusoliera, come il carrello e il bagagliaio, che suggeriscono non sia avvenuta alcuna esplosione all’interno del velivolo.

La tesi del missile francese, lanciato contro un aereo libico che trasportava Gheddafi, era stata sostenuta dall’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, presidente del Consiglio all’epoca dei fatti. Una tesi analoga è alla base di una sentenza della Corte di Cassazione.

Depistaggi, morti strane, persone scomparse, tracciati radar distrutti e molto ancora fanno della strage di Ustica una delle tante pagine oscure della nostra repubblica. Una strage che a 42 anni di distanza resta senza una risposta. Non si conoscono gli autori materiali e neppure quelli intellettuali come avvenuto del resto per molte altre stragi compiute nel nostro paese.

Oggi poi con la guerra in corso in Ucraina nessuno si è ricordato di menzionare  questa infausta e tragica ricorrenza. Una ricorrenza che metterebbe in luce tutte le responsabilità che l’alleanza atlantica, oggi faro per molti di democrazia, ha avuto nella storia del nostro paese. Tacere e dimenticare è molto più semplice che affrontare i fantasmi del passato e del presente.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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