Lingotti d’oro

SANZIONI INFINITE: PROPOSTO EMBARGO CONTRO L’ORO RUSSO 

 

I leader di Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Giappone sarebbero intenzionati ad applicare un embargo contro l’oro prodotto dalla Russia nel tentativo di soffocare la sua economia. 

Nel costante tentativo di soffocare l’economia della Russia i leader di Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Giappone durante il vertice del G7 potrebbero proporre un embargo contro l’oro russo. In tal senso il Segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken ha dichiarato che questa misura priverebbe il bilancio della Russia di 19 miliardi di dollari.

L’oro è “la seconda esportazione più redditizia della Russia, dopo l’energia”, ha detto Blinken al giornalista della CNN Jake Tapper. “Si tratta di circa 19 miliardi di dollari all’anno, e la maggior parte proviene dai paesi del G7. Tagliarlo, negare l’accesso a circa 19 miliardi di dollari di entrate all’anno, è significativo”, ha sottolineato.

Per Antony Blinken l’esportazione di oro rappresenta la seconda voce di ingresso per le casse del Cremlino dopo l’energia ma secondo fonti russe le esportazioni di alimenti rappresentano la seconda voce del bilancio con circa 37 miliardi di export annuale. Di fronte a questa ennesima sanzione non è chiaro se il resto delle nazioni del G7 si uniranno a tale divieto, poiché domenica il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha affermato che l’UE prima di aderire a questa nuova sanzione dovrebbe valutare se davvero l’embargo sull’oro rappresenti una sanzione che colpisca la Russia e non i paesi che la applicano.

Tapper, nella sua intervista con il Segretario di Stato statunitense, ha ricordato che, sebbene i leader di Stati Uniti e Regno Unito abbiano affermato che le sanzioni occidentali contro la Russia avrebbero devastato la sua economia, “non sembra che ciò stia succedendo”.

“Tutto ciò che abbiamo fatto dall’inizio, imponendo queste sanzioni senza precedenti e controlli sulle esportazioni, sta avendo un profondo impatto sulla Russia”, ha risposto Blinken, affermando che Mosca ora “non può acquisire ciò di cui ha bisogno per modernizzare il suo settore della difesa, modernizzare la sua tecnologia , modernizzare la sua esplorazione energetica. A continuato affermando che secondo le previsioni l’economia russa avrà un calo nel prossimo anno compreso tra l’8 ed il 15 per cento confermando quanto dichiarato da Joe Biden all’inizio di giugno che citava le stesse previsioni ma senza per altro citare da quali fonti avrebbe avuto queste informazioni.

Sta di fatto che al momento le sanzioni hanno avuto un impatto devastante sulle economie che le hanno applicate. Ciò non significa che la Russia non stia soffrendo ma le sofferenze maggiori pare proprio che le abbiamo noi. 

Intanto il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha affermato che il suo paese ha riportato tutte le sue riserve aure in patria. “L’esempio della Russia, dove i Paesi occidentali hanno congelato circa 300 miliardi di dollari in conti all’estero nell’ambito delle sanzioni contro l’operazione militare in Ucraina, ha mostrato che le riserve di oro e valuta estera devono essere mantenute all’interno del territorio nazionale”, ha affermato il presidente serbo. 

Secondo la Banca Nazionale della Serbia le riserve auree dello Stato sono pari a 37,3 tonnellate per un valore di circa 1,9 miliardi di dollari e sono state riportate nel Paese nel 2021.

 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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