Cingolati sul treno nella stazione di UdineCingolati sul treno nella stazione di Udine

GITA FUORI PORTA: DIREZIONE KIEV

Combatteremo fino all’ultimo ucraino, affermano da Kiev, e noi gli mandiamo i mezzi perché la guerra non finisca e si avveri la profezia del governo ucraino.

Sono stati filmati più di 20 cannoni semoventi M109L su un treno alla stazione di Udine che probabilmente andranno a rafforzare le forze armate ucraine. Dico probabilmente perché non vedo altra spiegazione al treno che viaggia con a bordo i cannoni, a meno che non si tratti di una scampagnata di buontemponi che si portano appresso dei carri armati per passare il tempo tra una grappa ed un limoncello.

Questo treno è solo l’ultimo di una lunga serie che hanno trasportato armi in Ucraina. Non sappiamo se si tratti di armi del nostro esercito donate a Zelensky o armi statunitensi o di un altro paese Nato che vengono trasferite a Kiev attraverso le nostre ferrovie.

Il ministro dei rapporti con il parlamento, Luca Ciriani  conferma che i 20 semoventi di artiglieria su cingoli M109, che fanno parte di pacchetti di forniture militari all’Ucraina deliberati dal Governo precedente,stanno andando in Ucraina.

Gli M109  il cui progetto originario risale al 1962  sono stati dismessi e sostituiti da armamenti più moderni. I mezzi in transito a Udine  che erano custoditi nei depositi,saranno revisionati e  usati in Ucraina.

Gli M109 sono semoventi d’artiglieria su cingoli di produzione statunitense. Hanno una grande torretta con 28 colpi, motore anteriore, uno scafo in alluminio che offre una certa protezione contro armi leggere, un peso di 23/28 tonnellate (a seconda delle versioni). Sono muniti di un obice leggero con un grande freno di bocca con canna corta da circa 23 calibri, con una portata di 14 km. 

Gli M109 sono stati oggetto di profonde modifiche per tenere il passo dei progressi tecnologici. Tra le versioni migliorate ci sono l’M109G, il modello NATO standard con una bocca da fuoco migliorata; l’M109A2/A3 con una canna più lunga da 39 calibri e una portata di 24 km; l’M109A5 con una canna ancora più lunga da 52 calibri e una portata di 30 km; l’M109A6 Paladin con un sistema di puntamento automatico e una portata di 40 km.

L’Italia ha ricevuto gli M109 nel 1964 e li ha usati fino al 2005, quando li ha sostituiti con i semoventi PzH 2000. Gli M109 italiani erano nella versione M109L, derivata dall’M109A2/A3 ma con una canna da 155 mm prodotta dalla Oto Melara. Gli M109L avevano una portata di 24 km con munizioni standard e di 30 km con munizioni assistite. 

L’Italia donerà all’Ucraina 30 semoventi , decisione  autorizzata dal Governo precedente. L’operazione ha un valore stimato di 30 milioni di euro e comprende anche la formazione del personale ucraino e la fornitura di pezzi di ricambio.

Purtroppo NON possiamo più nasconderci siamo parte del conflitto.

E meno male che questo governo si era presentato agli elettori in campagna elettorale come la soluzione sovranista al costante allineamento dei precedenti esecutivi agli interessi statunitensi. Mi domando quindi cosa penseranno gli elettori che hanno creduto alle fandonie di Meloni e Salvini.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Un pensiero su “GITA FUORI PORTA: DIREZIONE KIEV”
  1. Possiamo lasciare gli ucraini al loro destino. Ma chi può dire che poi non ci tocchi lo stesso destino? E quindi, una volta arrivato al confine polacco l’ esercito russo non decida di transitare in Polonia ed entrare trionfalmente a Budapest, accolto da Orban…. E poi? …che si fa?

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