BOMBARDATO L’OSPEDALE BATISTA A GAZABOMBARDATO L’OSPEDALE BATISTA A GAZA

NETANYAHU: STIAMO CERCANDO PAESI CHE ACCOLGANO I PALESTINESI 

 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che con l’aiuto degli Stati Uniti è “vicino” a trovare paesi che accolgano i palestinesi che desiderano andarsene dalla striscia di Gaza.

“Stiamo lavorando a stretto contatto con gli Stati Uniti per trovare paesi che si sforzino di realizzare ciò che dicono sempre: vogliono dare ai palestinesi un futuro migliore. E penso che siamo vicini a trovare diversi paesi, e penso che questo sarà sufficiente”, ha detto Netanyahu da Washington, dove ha tenuto un incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Benjamin Netanyahu ha affermato che se “le persone vogliono rimanere, possono rimanere, ma se vogliono andarsene, dovrebbero essere in grado di farlo”, perché il paese “non dovrebbe essere una prigione, ma un luogo aperto che offre alle persone la libertà di scegliere” e Tel Aviv sta lavorando per assicurarsi che presto ciò accada.

Allora, a sentire queste affermazioni,  l’intenzione israeliana di prendersi la striscia di Gaza non è una delle tante fantasie di qualche mente malata. Da tempo scrivo che le reali intenzioni del governo di Tel Aviv sono proprio quelle di scacciare tutti i palestinesi da quel lembo di territorio e appropriarsene definitivamente. Quando Donald Trump affermava di voler trasformare la striscia di Gaza in un grande resort tutti hanno sorriso, non lo hanno preso sul serio, probabilmente sbagliando. 

“La situazione nel territorio palestinese occupato è apocalittica” perché il numero di morti e feriti supera le 200.000 persone, ha denunciato la relatrice delle Nazioni Unite Francesca Albanese. La funzionaria ha anche accusato Israele di aver perpetrato “uno dei genocidi più crudeli della storia moderna”.

Per giustificare queste accuse, ha sottolineato che i palestinesi stanno “sopportando una sofferenza inimmaginabile” perché Israele è incaricato di smantellare l’aiuto umanitario fornito dalle Nazioni Unite e ha definito “trappola mortale” la Fondazione Umanitaria di Gaza, il cui vero scopo sarebbe “uccidere o forzare la fuga di una popolazione affamata e segnata dall’eliminazione”.

A questo ha aggiunto che “Israele ha usato il genocidio come un’opportunità per testare nuove armi, personalizzare la sorveglianza, [utilizzare] droni letali, sistemi radar e tecnologia con equipaggio per sterminare una popolazione senza restrizioni”.

In questo quadro desolante Benjamin Netanyahu dichiara dunque di voler dare al popolo palestinese un futuro in un altro paese dopo che per quasi due anni lo ha reso un cumulo di macerie con il bene placido degli Stati Uniti e della comunità internazionale. Fantozzi diceva “… come è umano lei …”.

Ma la cosa tragica è che nessuno si scandalizza di fronte a dichiarazioni come queste … 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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