TRUMP: IL CONFLITTO TRA RUSSIA E UCRAINA E’ PIU’ COMPLESSO DEL PREVISTO 

 

Donald Trump alla fine si è reso conto che risolvere il conflitto in corso tra Russia e Ucraina si è dimostrato più difficile di quanto si aspettasse.

Durante la sua campagna elettorale Donald Trump affermava che se sarebbe stato eletto avrebbe posto fine al conflitto tra Russia e Ucraina in 24 ore, poi, arrivato alla Casa Bianca, rettificava le sue affermazioni dicendo che avrebbe avuto bisogno di almeno 100 giorni per trovare una soluzione alla guerra. Sono trascorsi oramai anche i 100 giorni, ma la soluzione diplomatica non è ancora arrivata .

Per non passare da parolaio il presidente degli Stati Uniti dichiara dunque che le difficoltà incontrate sono maggiori di quelle che si aspettava. Ingenuo o seriale bugiardo? Qualunque sia la risposta dal Cremlino per bocca del  portavoce presidenziale russo, Dmitri Peskov, sottolineano  che Mosca aveva detto fin dall’inizio che era impossibile risolvere il conflitto ucraino in una notte. 

Il portavoce ha affermato poi che il Cremlino è abbastanza tranquillo con l'”inasprimento della retorica” contro Mosca da parte dell’inquilino della Casa Bianca. “Trump in generale ha uno stile piuttosto duro nelle frasi che usa”, ha detto Peskov, commentando le parole del presidente in cui ha accusato Vladimir Putin di dirgli “un sacco di cazzate”. 

Inoltre, Peskov ha espresso la speranza che Washington continui gli sforzi per risolvere il conflitto ucraino per via diplomatica nonostante la fornitura di armi a Kiev non si sia mai fermata. 

La Russia è ancora in attesa  di una proposta per il terzo round di negoziati da parte di Kiev. “Questo dovrebbe interessare la parte ucraina, perché la situazione sul campo cambia ogni giorno. Stiamo andando avanti ogni nuovo giorno, la parte ucraina dovrà essere d’accordo con le nuove realtà”, ha detto Pescov.

Le dichiarazioni del Cremlino arrivano dopo che Donald Trump ha minacciato di inasprire le sanzioni contro la Russia per il proseguimento del conflitto. Sanzioni che dovrebbero, secondo lui, portare al tavolo delle trattative Putin.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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