LULA DA SILVA RISPONDE ALLE MINACCE DI TRUMP
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva risponde alle minacce del presidente degli Stati Uniti espresse nei confronti del suo paese e dei membri dei Brics.
“Siamo stanchi di essere subordinati al nord. Vogliamo l’indipendenza nelle nostre politiche, vogliamo commerciare più liberamente”, ha detto il presidente in un’intervista al notiziario Jornal Nacional. ,
Lula ha ricordato che i Brics “lavorano a favore del Sud globale”. Ha sostenuto che le conversazioni tra i suoi membri “stanno andando alla grande” e che le cose “continueranno a migliorare”. “Stiamo anche discutendo la possibilità di avere la nostra valuta, o forse di utilizzare le valute di ogni paese per commerciare senza dover usare il dollaro”, ha rivelato, aggiungendo che “Non abbiamo bisogno [del dollaro] per il commercio estero”.
Donald Trump ha espresso malcontento nei confronti dei membri dei Brics che si sono riuniti di recenti a Rio de Janeiro. A tale proposito il presidente brasiliano ha commentato affermando che “ogni paese ha la sovranità di fare ciò che vuole” e ha sottolineato che il Brasile “non si è mai innervosito per le cose che fanno gli Stati Uniti”.
Le dichiarazioni di Luiz Inácio Lula da Silva arrivano dopo che Trump aveva annunciato lo scorso 6 luglio l’imposizione di una tariffa aggiuntiva del 10% a tutti i paesi che sono allineati a politiche “anti-statunitensi”, che, a suo avviso, promuovono i BRICS. La sua dichiarazione ha coinciso con il vertice annuale del blocco, tenutosi a Rio de Janeiro.
Le minacce hanno suscitato critiche non solo da parte dei membri del gruppo, ma anche da altre nazioni e persino dall’Onu.
“Siamo paesi sovrani. Se crede di poter addebitare commissioni anche gli altri paesi hanno il diritto di farlo. Esiste la legge della reciprocità. […] È scorretto e molto irresponsabile che un presidente minacci gli altri sulle reti digitali”, ha affermato Lula da Silva. (RT)
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

