MERZ: ISRAELE E RUSSIA DUE CASI DIVERSI
Mi sono spesso domandato perché non vengono applicate sanzioni contro lo stato di Israele mentre vengono imposte ad altri paesi, come ad esempio la Russia, nonostante sia Tel Aviv che Mosca stiano conducendo delle guerre contro altri paesi. La risposta la fornisce il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Ci hanno riempito la testa, e non solo, con la storiella dell’aggredito e dell’aggressore per anni, ma quando l’aggressore è Israele tutto cambia. Magicamente l’aggressore diventa aggredito e per questo tutto gli è permesso, evidentemente le parole hanno significati diversi a seconda del contesto.
A tale proposito è opportuno ricordare le parole espresse dal cancelliere tedesco Friedrich Merz durante una conferenza stampa nelle quali afferma candidamente che i paesi europei non impongono sanzioni a Tel Aviv perché con le sue aggressioni militari contro altri paesi “si sta difendendo” e questa è la differenza “fondamentale” tra le politiche di Israele e Russia.
Durante la conferenza stampa il cancelliere ha risposto a una serie di domande dedicate agli attacchi militari di Israele, in particolare contro la Striscia di Gaza. Quindi, alla domanda sul motivo per cui Berlino ha rifiutato di sospendere l’accordo di associazione con Tel Aviv, mentre sono state introdotte numerose sanzioni contro Mosca, ha sostenuto che si tratta di due casi completamente diversi.
Merz ha assicurato che questa questione è stata discussa “a lungo” nel Consiglio europeo dopo il recente vertice della NATO e che la Germania non è l’unico membro dell’UE che rifiuta la sospensione o la fine di tale accordo con il paese ebraico.
“A differenza della Russia, Israele è un paese che è stato attaccato. Israele si sta difendendo da questi attacchi. Se non l’avessero fatto, lo Stato di Israele non esisterebbe più oggi”, ha affermato, aggiungendo che questa è la “differenza fondamentale” tra le azioni di Israele e Russia.
“Ed è per questo che il governo federale non è disposto – e nemmeno io personalmente sono disposto – a confrontare questi due casi o addirittura a considerarli uguali”, ha sottolineato, rifiutandosi di considerare uguali le azioni israeliane e russe e per questo non potranno avere una risposta simile da parte dell’esecutivo tedesco.
Insomma, la storiella dell’aggressore e dell’aggredito, con le logiche conseguenze che ne derivano, si applica a seconda dei casi e il cancelliere tedesco Merz lo conferma inequivocabilmente. Quindi i fiumi di parole che chiedono di condannare Israele per i continui omicidi nella striscia di Gaza sono solamente parole gettate al vento per convincere l’opinione pubblica che i nostri governanti stanno dalla parte dei palestinesi, come è assolutamente ininfluente il quotidiano bollettino dei morti causati dall’esercito di Tel Aviv a Gaza e dintorni nel quale figurano poveri disgraziati che stanno cercando del cibo per non morire di fame.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info


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