ISRAELE SEQUESTRA LA NAVE HANDALA CHE TRASPORTAVA AIUTI A GAZA
La nave Handala della Flottilla della Libertà, che intendeva raggiungere Gaza per rompere il blocco portando aiuti umanitari, è stata intercettata sabato dalle forze israeliane mentre si trovava in acque internazionali vicino alla costa dell’enclave palestinese.
Il viaggio è stato trasmesso in diretta su YouTube, il che ha permesso di catturare il momento in cui i militari israeliani hanno assaltato la barca, dove si trovavano 21 attivisti internazionali di diverse nazionalità.
“La Marina israeliana ha impedito alla nave Navarn [il suo nome originale] di entrare illegalmente nella zona marittima della costa di Gaza”, ha confermato il ministero degli Esteri israeliano in una dichiarazione, indicando che la nave sarà trasferita sulle coste del paese ebraico, assicurando che “tutti i passeggeri sono al sicuro”.
Da parte sua, Hamas ha definito l’azione “un crimine di pirateria” e “una palese sfida alla volontà umanitaria”. A questo proposito, il gruppo palestinese ha esortato le Nazioni Unite a “esigere responsabilità da Israele per la sua continua aggressione e guerra di sterminio contro Gaza”.
Tra i membri dell’equipaggio della nave Handala figuravano Christian Smalls, fondatore del sindacato dei lavoratori di Amazon; l’avvocato Huwaida Arraf; l’economista spagnolo Santiago González Vallejo e il giornalista marocchino di Al Jazeera Mohamed El Bakkali.
Facevano parte della missione anche l’eurodeputata Emma Fourreau, il giornalista italiano Antonio Mazzeo e Vigdis Bjorvand, un’attivista norvegese di 70 anni che per decenni si è dedicato alla giustizia globale.
Sulla Handala oltre ad Antonio Mazzeo era presente anche Antonio La Piccirella, due cittadini italiani. Ora ci aspetteremo che il nostro governo esprimesse formale protesta contro Israele per quanto accaduto, ma probabilmente viste le vicinanze tra il nostro esecutivo e quello di Tel Aviv non ci sarà nessuna dichiarazione.
Poco prima di perdere i contatti, gli occupanti dell’Handala hanno dichiarato che, se fossero stati catturati, avrebbero iniziato uno sciopero della fame e avrebbero rifiutato qualsiasi cibo offerto dalle forze israeliane sottolineando che questo atto di resistenza risponde alla natura illegale del blocco su Gaza e al rifiuto israeliano di rispettare le sentenze internazionali.
“L’arresto dell’Handala viola il diritto marittimo internazionale”, ha affermato Ann Wright, membro del comitato direttivo della Flottiglia.
La nave trasportava materiali di emergenza per la popolazione di Gaza come alimenti, medicine, pappe e pannolini per bambini e molto altro.
Secondo la Freedom Flottilla, questa è la terza aggressione effettuata da “Israele” contro le sue imbarcazioni civili quest’anno.
A maggio, la nave Conscience è stata attaccata con droni nelle acque europee, ferendo diversi occupanti; a giugno, la nave Madleen è stata catturata illegalmente e i suoi 12 passeggeri, tra cui un eurodeputato, sono stati arrestati. )RT, Al Mayadeen)
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info
Di seguito pubblichiamo la lettera indirizzata alle autorità politiche italiane inviata dalla Freedom Flotilla Italia:
Oggetto: Richiesta urgente di intervento politico e legale per l’assalto all’imbarcazione Handala – Violazione del diritto internazionale e tutela dei cittadini italiani
Alla cortese attenzione di:
Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni
Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani Presidenze della Camera dei Deputati Presidenza del Senato della Repubblica Presidente della Regione Puglia Presidente della Regione Siciliana
Egregi Presidenti, Onorevoli Ministri e Autorità dello Stato, facendo seguito alla nostra precedente comunicazione rivolta al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri in merito alla missione umanitaria dell’imbarcazione Handala, promossa dalla Freedom Flotilla, ci rivolgiamo ora a tutte le istituzioni della Repubblica per denunciare con fermezza il gravissimo e illegittimo atto compiuto dalle autorità israeliane contro la nostra imbarcazione, avvenuto in acque internazionali. Chiediamo un immediato e deciso intervento politico e legale da parte dello Stato italiano.
Il fermo violento e l’assalto all’imbarcazione Handala, che trasportava attivisti internazionali nonviolenti – tra cui cittadini italiani partiti da porti italiani – costituisce una chiara violazione del diritto internazionale e, per modalità e contesto, può essere qualificato come un atto di pirateria. L’attacco ha non solo impedito lo svolgimento pacifico di una missione umanitaria legittima, ma ha anche messo in pericolo l’incolumità e la libertà personale dei cittadini italiani a bordo, violando i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e del diritto marittimo internazionale.
Alla luce di quanto accaduto, chiediamo che le autorità italiane:
Avviino con urgenza azioni diplomatiche e legali nei confronti dello Stato di Israele, richiedendo spiegazioni formali, scuse ufficiali e garanzie per il futuro rispetto del diritto internazionale;
Promuovano l’apertura di un’indagine internazionale, tramite le Nazioni Unite o altri organismi competenti, per fare piena luce su quanto avvenuto;
Assicurino protezione giuridica e consolare ai cittadini italiani coinvolti, garantendo assistenza legale e ogni forma di tutela necessaria;
Informino tempestivamente il Parlamento e l’opinione pubblica italiana, con la massima trasparenza, sugli sviluppi dell’accaduto, sulle sue implicazioni politiche e giuridiche e sulle misure che il Governo intende intraprendere.
Chiediamo inoltre ai Presidenti delle Regioni Puglia e Sicilia – dalle quali sono partiti cittadini coinvolti nella missione – di farsi interpreti delle istanze delle loro comunità, intervenendo pubblicamente e istituzionalmente per tutelare i propri concittadini.
Quanto accaduto non può e non deve rimanere privo di risposta.
È in gioco non solo la sicurezza dei nostri cittadini, ma anche la credibilità della Repubblica Italiana nel difendere i diritti fondamentali, il rispetto delle convenzioni internazionali e i valori di giustizia e solidarietà che animano la nostra democrazia.
In attesa di un riscontro urgente, porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Freedom Flotilla Italia
Il Coordinatore
Z. Darwish
