Il primo ministro indiano Narendra ModiIl primo ministro indiano Narendra Modi

L’INDIA SOSPENDE ACQUISTI DI ARMI DAGLI STATI UNITI 

 

L’India ha deciso di sospendere i suoi piani di acquisto di armi e aerei statunitensi, ha riferito venerdì la Reuters con riferimento a tre funzionari indiani che hanno familiarità con la questione.

La decisione dell’India arriva dopo che Donald Trump ha innalzato del 25 per cento portando i dazi sulle merci indiane importate negli Stati Uniti al 50 per cento. La Casa Bianca imputa all’India la colpa di continuare ad acquistare petrolio russo sostenendo per questo che ciò alimenta la macchina da guerra russa.

Una delle fonti ha indicato che l’acquisto di armi potrà essere effettuato quando Nuova Delhi chiarirà la situazione in merito alle tariffe imposte da Washington e alla direzione delle relazioni bilaterali tra Stati Uniti. Secondo le sue parole, l’acquisizione potrebbe avvenire “semplicemente non così presto come previsto”. Nel frattempo, un altro informatore ha sottolineato che per ora non c’è un ordine scritto per sospendere gli acquisti e non ci sono nemmeno “progressi, almeno per ora”, riporta Reuters.

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha risposto con decisione all’aumento dei dazi, affermando che, “anche se dovrà pagare un prezzo elevato”, difenderà la produzione nazionale, che è già stata colpita dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti.

I media indiani hanno successivamente smentito la pubblicazione di Reuters, citando fonti del Ministero della Difesa. 

“I resoconti giornalistici sull’India che mettono in pausa i negoziati relativi agli acquisti per la  Difesa dagli Stati Uniti sono falsi e fabbricati. Si chiarisce che i vari casi di acquisizione seguono il loro corso secondo le procedure vigenti”, sottolinea NDTV citando fonti militari.

Staremo a vedere  chi ha ragione, ma sta di fatto che Nuova Delhi ha deciso di annullare la visita del ministro della Difesa indiano Rajnath Singh negli Stati Uniti che avrebbe dovuto svolgersi nelle prossime settimane. Durante il viaggio, l’alto funzionario doveva annunciare nuovi acquisti di armi dagli Stati Uniti.

Insomma pare che qualcuno nel mondo non si faccia mettere i piedi intesta da Trump come facciamo invece noi europei che non sappiamo dire di no allo Zio Sam.

Come dire, che “chi di lancia ferisce, di lancia perisce” … speriamo che qualcuno dalle nostre parti si svegli perché smettere di acquistare armi statunitensi farebbe molto male a Trump e ai suoi amici mercanti di morte.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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