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RAGGIUNTO A LUGLIO LIVELLO MASSIMO DI INTERSCAMBIO COMMERCIALE TRA RUSSIA E CINA 

 

Il commercio bilaterale tra Cina e Russia ha raggiunto a luglio il livello più alto dell’anno, con un valore di 19,14 miliardi di dollari, ha riferito l’SCMP, citando i dati dell’Amministrazione generale delle dogane cinesi. Questo picco rappresenta un aumento significativo dell’8,7% rispetto a giugno, anche se rappresenta un calo del 2,8% rispetto all’anno precedente.

Le importazioni cinesi dalla Russia sono state pari a 10,1 miliardi di dollari a luglio, con un aumento del 4,02% su base annua. Questo forte scambio si svolge in un contesto di crescente tensione geopolitica, date le minacce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di imporre tariffe punitive del 25% alla Cina, simili a quelle applicate all’India, a causa dei suoi continui acquisti di petrolio russo.

L’energia continua ad essere un pilastro fondamentale. La Russia ha consolidato la sua posizione come fornitore chiave di greggio per la Cina lo scorso anno, con un’acquisto record di 108,5 milioni di tonnellate, pari a quasi un quinto (19,6%) del totale delle importazioni di petrolio cinese. Secondo Reuters, la Cina rimane il più grande acquirente di petrolio russo, beneficiando di collegamenti diretti con oleodotti dai giacimenti russi, integrati da spedizioni marittime dirette alle sue raffinerie.

Gli attuali dati doganali indicano che la Cina importa circa 2 milioni di barili al giorno di petrolio russo. Reuters stima che questo flusso giornaliero abbia un valore di circa 130 milioni di dollari, il che riflette l’enorme portata di questo rapporto energetico. (RT)

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info  

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