IN ARRIVO NUOVO PACCHETTO DI SANZIONI CONTRO LA RUSSIA DALL’UE
L’Unione Europea, tanto per non perdere le sane abitudini, sta elaborando il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma sembra non sapere più quali misure applicare quindi sta pensando di introdurre sanzioni secondarie contro i paesi che commerciano con Mosca.
Bruxelles sta valutando l’introduzione di sanzioni secondarie contro la Russia per colpire paesi terzi che aiutino Mosca a eludere le restrizioni dirette imposte dal blocco, riferisce Bloomberg citando persone a conoscenza della questione.
L’Unione Europea pare abbia terminato la sua fantasia nell’inventare nuove sanzioni e dunque sembra aver raggiunto il limite delle sue capacità di promulgare nuove misure punitive dirette contro Mosca, osserva l’agenzia.
I ministri degli Esteri comunitari si incontreranno questa settimana in Danimarca, a Copenaghen, per inventare nuove sanzioni contro la Russia, tra le alternative sul tavolo figurano l’imposizione del cosiddetto “strumento anti-elusione”, elaborato nel 2023, ma non ancora applicato, che comporta il divieto di esportazione di beni verso i paesi sospettati di aiutare la Russia a evitare le misure punitive imposte per il conflitto in corso con l’Ucraina.
L’Unione Europea dunque va nella direzione tracciata dall’amministrazione Trump che ha emesso sanzioni secondarie contro l’India che continua ad acquistare petrolio dalla Russia che raffina e vende poi a noi europei.
Ieri è entrata in vigore la tariffa aggiuntiva del 25% sui prodotti indiani adottata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, come punizione per i “grandi profitti” che il paese asiatico ottiene dalla vendita di greggio russo sul “mercato aperto”. Il presidente ha anche avvertito che gli Stati Uniti prevedono di estendere le sanzioni secondarie ai paesi che acquistano petrolio russo, indicando che la Cina potrebbe essere il prossimo obiettivo della misura.
Insomma, in conclusione, se la nuova idea di Bruxelles per punire la Russia venisse applicata ci giocheremo anche i mercati di India e soprattutto Cina, paesi che non hanno alcuna intenzione di interrompere le relazioni commerciali con la Russia. Sono davvero degli statisti illuminati questi che abbiamo messo sulle poltrone dorate di Bruxelles.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info


Stupidi oltre ogni umana immaginazione.