RESORT STRISCIA DI GAZA
Sembra impossibile, ma gli Stati Uniti stanno veramente pensando di trasformare la riviera della Striscia di Gaza in un resort per miliardari.
Donald Trump avrebbe dichiarato di voler dare 5000 dollari a ogni palestinese che decida di andarsene dalla Striscia di Gaza, mentre il Washington Post scrive che gli Stati Uniti e i partner occidentali stanno seriamente pensando di trasformare la riviera della striscia in un grande resort. Idea che era già stata espressa in precedenza proprio dal presidente statunitense.
Il quotidiano rivela che si starebbe discutendo, nel governo Trump, un piano postbellico per la Striscia per farla diventare un’amministrazione fiduciaria amministrata dagli Stati Uniti per almeno 10 anni per poi trasformare il territorio in un lussuoso resort turistico e in un polo manifatturiero e tecnologico high-tech. Ai palestinesi che decideranno di andarsene gli Stati Uniti darebbero 5000 dollari. Andare dove poi?
Per portare avanti il suo progetto Donald Trump, secondo quanto rivela Channel 12 citando una fonte molto qualificata, starebbe facendo forti pressioni su Benyamin Netanyahu affinché termini presto il suo lavoro, ovvero che sconfigga definitivamente e rapidamente Hamas, addirittura nel giro di due settimane. Evidentemente ha molta premura di iniziare i lavori per la costruzione dei suoi resort che sorgeranno sulle ceneri delle case dei residenti.
Ma per i palestinesi il futuro è davvero buio. Infatti non solo dovranno andarsene dalla Striscia di Gaza. ma anche dalla Cisgiordania. Il governo israeliano, in rappresaglia alla decisione di alcuni governi di riconoscere lo stato palestinese, avrebbe deciso di annettere parti della Cisgiordania.
Secondo Axios, il ministro israeliano per gli Affari Strategici Ron Dermer e il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar hanno riferito a diverse controparti europee che Israele potrebbe annettere parti della Cisgiordania se si procedesse con il riconoscimento. Secondo quanto riferito, il gabinetto di sicurezza israeliano dovrebbe discutere la questione oggi.
A conferma di quanto sopra il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha informato il suo omologo statunitense Marco Rubio che in Israele si sta discutendo dell’applicazione della sovranità israeliana sui territori della Cisgiordania e che il governo sta preparando il terreno per tale iniziativa nei prossimi mesi. In parole povere occupazione anche di questa parte della Palestina.
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha smentito che il suo paese abbia intenzione di annettere parti di territori appartenente agli stati che confinano con Israele, ma non ha smentito la possibilità di annettere la Cisgiordania.
E tutto questo avviene nella più totale indifferenza e complicità dei paesi occidentali, Italia compresa. La complicità dei nostri governi è assoluta e scandalosa, sanno solo indignarsi e affermare che non è più tollerabile quanto sta facendo Israele in Palestina, parole di circostanza che non hanno riscontro in atti concreti. Siamo tutti complici.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

