Ursula Von Der LeyenUrsula Von Der Leyen

LA MACCHINA DELLE FAKE NEWS: UNA BUFALA L’INTERFERENZA SUL VOLO DELLA VON DER LEYEN 

 

Ieri la notizia dell’interferenza, ovviamente russa,  sul GPS dell’aereo che trasportava la presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen ha riempito tutte le pagine dei giornali e dei notiziari, ma, come era prevedibile, si trattava della solita fake news utile solo a discreditare Mosca.

Il Financial Times, citando la portavoce della commissione europea Anna-Kaisa Itkonen, ha riferito che mentre si avvicinavano all’aeroporto della città bulgara di Plovdiv, il sistema GPS dell’aereo su cui viaggiava von der Leyen si è disconnesso e i piloti sono stati costretti ad effettuare l’avvicinamento per atterrare utilizzando mappe cartacee.

La notizia è poi stata infarcita dalla solita retorica: rischi per il volo, difficoltà per i piloti durante l’atterraggio, tentativo di attentato contro la presidente della commissione europea. Ma chi starebbe dietro questa macchinazione? Ovviamente Putin e i suoi che non vedono l’ora di sbarazzarsi della scomoda figura della Von Der Leyen che continua a promulgare pacchetti di sanzioni contro la Russia.

Peccato che tutto è una palese buffonata. A dirlo non è il solito agente sotto copertura pagato dal Cremlino che si nasconde in qualche cantuccio di qualche redazione di un giornale, anche questo pagato dal Cremlino, che diffonde false notizie, ma il servizio di tracciamento dei voli Flightradar24.

Francesco Dall’Aglio, sempre molto attento, spiega nel dettaglio, sul suo canale Telegram, con tanto di foto, come sono andate le cose.

In primo luogo la carta delle interferenze GPS di Flightradar24 non segnali “le interferenze russe”, ma tutte le interferenze, ne vedrete sul Mar Rosso, al confine tra Pakistan e India, in Thailandia, in Nuova Guinea…), e soprattutto che lo stesso Flightradar24, poco fa, abbia smentito su Twitter che il GPS della nostra amica sia stato disturbato non dico dai russi, ma in generale, scrive Dall’Aglio.

Ma forse, potranno dire i più scettici e complottisti al rovescio, che le mani dei servizi segreti russi, quelli che interferiscono con i GP S di mezzo mondo, arrivano ovunque. 

“Questo è quanto possiamo dedurre dai nostri dati: Il volo doveva metterci 1 ora e 48 minuti. Ce ne ha messi 1 ora e 57. Il transponder dell’aereo ha riportato buona qualità del segnale GPS dal decollo all’atterraggio”, scrive il servizio di tracciamento radar dei voli. Evidentemente anche Flightradar24 è a libro paga del Cremlino.

Ma la cosa più bella di tutta questa vicenda è che “siccome se dici che sono stati i russi non devi fornire prove, ma se ti azzardi a dire che non sono stati loro ci vuole il notaio che lo certifichi, hanno ribadito poco dopo: ‘Il segnale del transponder trasmesso dagli aerei contiene un valore NIC. Il valore NIC codifica la qualità e la consistenza dei dati di navigazione ricevuti dall’aereo. Flightradar24 usa questi dati per creare la mappa delle interferenze GPS. Il volo di Ursula von der Leyen ha trasmesso un buon valore NIC dal decollo all’atterraggio’”., fa notare giustamente Dall’Aglio nel suo post.

Insomma una bella storiellina, adesso mi aspetto, speranza vana però, che oggi, con la solita velocità con la quale hanno annunciato la notizia i nostri solerti giornalisti si ricordino, magari al termine del notiziario televisivo o in ultima pagina, di informare il pubblico che tutto era una grossa bufala.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Un pensiero su “LA MACCHINA DELLE FAKE NEWS: UNA BUFALA L’INTERFERENZA SUL VOLO DELLA VON DER LEYEN”
  1. Quando i media parlano di ucraina e Israele, anche il più fesso degli individui sa che è propaganda.
    Se Putin si candidasse in Italia lo farebbero premier.

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