Ursula Vom Der LeyenUrsula Vom Der Leyen

SMENTISCONO IL DISTURBO DEL GPS DELL’AEREO CHE TRASPORTAVA VON DER LEYEN 

 

La presidente della commissione Europea Ursula Von Der Leyen ha denunciato alcuni giorni fa che il suo aereo avrebbe subito interferenze che avrebbero messo fuori uso il GPS mettendo a rischio il volo che stava compiendo per raggiungere la Bulgaria.

La notizia diffusa dalla portavoce della Commissione europea, Arianna Podesta, che si era affrettata a dichiarare che l’aereo di Von der Leyen era stato colpito da “interferenze GPS”, citando funzionari a Sofia che sospettavano che ciò fosse dovuto a “una palese interferenza della Russia” si è dimostrata poi del tutto falsa.

Il primo a smascherare la palese notizia falsa  è stato il sito Flightradar24 che monitora i voli degli aerei aveva smentito che il GPS dell’aereo che trasportava la presidente della commissione europea avesse perso il segnale.

Ieri anche da parte Bulgara viene smentito quanto sostenuto dai funzionari dell’Unione Europea. Il primo ministro bulgaro Rosen Zhelyazkov ha dichiarato che l’aereo non ha subito interruzioni, ma solo un’interruzione parziale del segnale, il tipo che si osserva normalmente nelle aree densamente popolate.

Anche il vice primo ministro e ministro dei trasporti, Grozdan Karadzhov, ha negato che ci fossero prove di un’interruzione del segnale GPS del volo della presidente della Commissione. “Secondo i dati empirici, secondo il rilevamento radio, i registri delle nostre agenzie, civili e militari, non c’è un singolo fatto a sostegno dell’affermazione che il segnale GPS sia stato silenziato”, ha dichiarato Karadzhov.

Quindi anche ufficialmente la Bulgaria smentisce la notizia che il volo di Ursula Von Der Leyen avrebbe subito un’interruzione del segnale GPS, confermando che si tratta di una palese notizia falsa messa in giro con lo scopo evidente di aumentare le pressioni nei confronti della Russia.

Grande enfasi era stata data alla notizia dai nostri mezzi di informazione main stream, cosa che chiaramente non hanno fatto dopo che la notizia falsa è stata  smascherata sbugiardando Ursula Von Der Leyen. Non avrei avuto dubbi se ne avessero parlato con la stessa insistenza come avevano fatto subito senza, per altro, approfondire, sarebbe bastato dare un’occhiata al sito Flightradar24. 

Si pone poi la questione delle fonti perché la notizia era stata diffusa per prima dal Financial Times, quotidiano considerato attendibile. Il Financial Times ha palesemente diffuso una notizia falsa, anche se segnalata dalla portavoce della commissione europea. Non è sufficiente eticamente pubblicare le veline della commissione per essere una fonte attendibile perché prima vanno comunque verificate. Ma siccome il Financial Times e gli altri giornali non sono russi o cinesi tutto a loro è permesso, basta attaccare Mosca o Pechino. Poi vengono a dirci che Russia Today o Sputnik sono al servizio di Puti e quindi diffondono sempre fake news.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *