MARCO RUBIO RISPONDE ALLA CONDANNA DI JAIR BOLSONARO
Il segretario di stato degli Stati Uniti Marco Rubio commenta duramente la sentenza che condanna l’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro a 27 anni e tre mesi di reclusione.
Il segretari di stato statunitense reagisce con durezza alla condanna di Jair Bolsonaro dichiarando che Alexandre de Moraes, il ministro della Corte Suprema del Brasile, è un “violatore dei diritti umani”, aggiunge poi che “Lui e altri membri della Corte Suprema del Brasile hanno ordinato ingiustamente l’incarcerazione di Bolsonaro. Gli Stati Uniti risponderanno in modo appropriato a questa caccia alle streghe”.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump commenta invece affermando che “Hanno fatto quello che volevano fare a me”. Insomma dalla Casa Bianca non ritengono che la giustizia brasiliana abbia il diritto di giudicare l’ex presidente o meglio, non hanno il diritto di emettere sentenze non conformi ai loro voleri. Ricordo che Trump ha sempre sostenuto Bolsonaro durante la sua presidenza in Brasile.
Il processo giudiziario al quale è stato sottoposto Bolsonaro per il suo coinvolgimento nella trama golpista del 2023, è diventato una fonte di conflitti tra Washington e Brasilia, dato che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che l’ex presidente brasiliano era innocente e ha usato il processo come argomento per imporre tariffe al paese sudamericano.
La Casa Bianca ha dunque . annunciato l’introduzione di dazi del 50% sui prodotti del gigante latinoamericano. Trump ha giustificato la misura sostenendo una relazione commerciale “molto ingiusta” e ha aggiunto accuse contro la giustizia brasiliana per il caso a cui era sottoposto l’ex presidente brasiliano. Ma era ovviamente chiaro che tali misure erano una forma di ritorsione nel confronti dell’esecutivo di Lula da Silva.
Le opinioni di Trump sono state ripetutamente messe in discussione dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Dopo l’entrata in vigore delle tariffe, ha risposto: “Il Brasile è un paese sovrano con istituzioni indipendenti che non accetteranno di essere controllate da nessuno. Il processo giudiziario contro coloro che hanno pianificato il colpo di stato è di esclusiva responsabilità della giustizia brasiliana e, pertanto, non è soggetto ad alcun tipo di interferenza o minaccia che violi l’indipendenza delle istituzioni nazionali”.
Il governo Brasiliano ha respinto energicamente le accuse mosse da Marco Rubio e in un messaggio pubblicato dal Ministero degli Esteri sul suo account X si legge che ”Minacce come quelle lanciate oggi dal segretario di Stato americano, Marco Rubio, in una dichiarazione che attacca le autorità brasiliane e ignora i fatti e le prove convincenti del caso, non intimidiranno la nostra democrazia”.
Il ministero sottolinea inoltre che Brasilia continuerà a “difendere la sovranità del paese da aggressioni e tentativi di interferenza, da qualsiasi parte provengano”.
La Corte Suprema Federale (STF) del Brasile ha condannato questo giovedì l’ex presidente Jair Bolsonaro a 27 anni e tre mesi di carcere, nel processo per il tentativo di colpo di stato contro l’attuale presidente Luiz Inácio Lula da Silva, l’8 gennaio 2023.
Sono stati condannati assieme a Jair Bolsonaro, Walter Braga Netto, ex ministro della Casa Civil e uno dei suoi uomini di massima fiducia (26 anni di carcere, con inizio in regime chiuso); Augusto Heleno, ex capo del Gabinetto di Sicurezza Istituzionale, figura chiave dell’ala militare (18 anni e 8 mesi); Paulo Sérgio Nogueira, ex ministro della Difesa (19 anni); e Mauro Cid, ex aiutante d’ordine e informatore che ha fornito prove decisive sulla trama (2 anni con regime aperto).
La difesa di Bolsonaro ha annunciato ricorso alla sentenza emessa e in una dichiarazione firmata dagli avvocati Celso Vilardi e Paulo Amador da Cunha Bueno, hanno ribadito che il loro assistito “non ha mai partecipato a nessun piano e tanto meno agli eventi accaduti l’8 gennaio”. Allo stesso modo, hanno messo in discussione la competenza della Prima Sezione del STF a giudicare il caso.
“La difesa ritiene che le sanzioni inflitte siano assurdamente eccessive e sproporzionate e, dopo aver analizzato i termini della sentenza, presenterà i ricorsi pertinenti, anche a livello internazionale”, si legge nel comunicato.
Bolsonaro è stato condannato per diversi reati, tra i quali tentativo di colpo di Stato; tentativo di abolizione violenta dello Stato Democratico di Diritto; organizzazione criminale armata; danni qualificati; e deterioramento del patrimonio pubblico o storico.
Alexandre de Moraes è stato il primo giudice istruttore del STF a pronunciarsi e ha votato martedì a favore della condanna di Bolsonaro per tutte le accuse presentate dalla Procura. Le deliberazioni sono proseguite mercoledì e giovedì. Il giudice Luiz Fux è stato l’unico a non essere d’accordo con i suoi colleghi. Ha sostenuto che la Corte Suprema non era l’organo competente a giudicare il caso e, d’altra parte, che il politico doveva essere assolto dai cinque reati che gli sono stati presentati per mancanza di prove.
Bolsonaro è attualmente agli arresti domiciliari ed è sorvegliato da un braccialetto elettronico alla caviglia per ordine del giudice della Corte Suprema, Alexandre de Moraes, a causa del “rischio di fuga”. (RT)
IAndrea Puccio – www.occhisulmondo.info


Il presidente Tramp mette il becco da per tutto e ogni tanto se esce con la solita minaccia sto perdendo la pazienza mi auguro che il grande presidente della Corea del nord il grande Kim perde lui la pazienza con gli americani è incomincia a borbardare gli alleati lo seguiranno a catena