ISRAELE ATTACCA GAZA CITY
Il segretario di stato Marco Rubio abbandona Israele per recarsi in Qatar e subito dopo le forze di difesa israeliane iniziano l’attacco alla città di Gaza City.
La visita del segretario di stato degli Stati Uniti Marco Rubio è appena terminata e Tel Aviv, senza aspettare un minuto, inizia il suo attacco alla città di Gaza City dopo aver avuto l’approvazione della Casa Bianca.
Dopo settimane di intensi preparativi militari, le Forze di Difesa Israeliane hanno lanciato questa notte una massiccia offensiva di terra contro Gaza City. In precedenza, l’aeronautica israeliana ha lanciato attacchi contro la città dove sono poi entrati carri armati.
Le forze di difesa israeliane, attraverso il loro portavoce militare, Avichai Adrai, hanno sollecitato martedì un’evacuazione immediata. “Abitanti di Gaza, l’esercito di difesa ha iniziato a distruggere le infrastrutture di Hamas nella città di Gaza. La città di Gaza è una zona di combattimento pericolosa, quindi rimanere in essa rappresenta un rischio per la sua sicurezza”, ha scritto il portavoce in X.
Già oltre 350 mila palestinesi hanno abbandonato la città con quale destinazione? L’esodo è cominciato alcuni giorni fa, ma dove andranno non lo sappiamo. Scappare dai bombardamenti per recarsi dove?
Secondo Al Jazeera, almeno 45 persone sono morte oggi a Gaza a causa degli attacchi israeliani, e altre tre sono morte per fame e malnutrizione causate dal blocco subito dall’enclave. Il ministero degli Esteri palestinese ha definito fallimenti gli sforzi diplomatici per fermare la guerra e ha chiesto un “intervento internazionale eccezionale e urgente” per proteggere la popolazione civile e fermare l’invasione israeliana nella città di Gaza.
Un alto comando dell’IDF ha confermato ad Axios che le truppe di terra sono entrate nella città di Gaza lunedì e che nei prossimi giorni si aggiungeranno altre unità. Nell’ultima settimana, l’esercito israeliano ha intensificato i suoi attacchi aerei a Gaza, distruggendo decine di grattacieli che, hanno affermato, erano utilizzati da Hamas per scopi militari.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, orgogliosamente, ha dichiarato oggi che la Striscia di Gaza “è in fiamme” in mezzo a intensi bombardamenti da parte dell’IDF. La nuova operazione militare è iniziata poche ore dopo che il segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e alti membri del suo gabinetto, secondo Axios. Evidentemente il primo ministro israeliano aspettava il via libera dalla Casa Bianca.
L’attacco finale alla città di Gaza City arriva proprio quando la Commissione internazionale indipendente per le indagini delle Nazioni Unite nel suo rapporto comunica che Israele sta compiendo un genocidio a Gaza.
Le reazioni della comunità internazionale all’attacco alla città di Gaza City sono come sempre di sdegno e di condanna. Parole vuote di ogni significato perché a tali dichiarazioni sdegnate non si affiancano fatti che impediscano a Tel Aviv di continuare il genocidio che sta portando avanti.
Mi sono davvero stancato di assistere alle solite lacrime di coccodrillo dei nostri politici che esprimono solamente posizioni di circostanza e poi non fanno nulla per fermare Israele. Penso che sarebbe l’ora che smettessero di parlare a vanvera e ammettessero, una buona volta, che sono d’accordo con Israele e che sostengono le sue politiche genocide. e’ davvero frustrante sentire quotidianamente parole che condannano senza appello le nefandezze di Tel Aviv e assistere poi al nulla. Continuare a contare quotidianamente i morti a Gaza, sentire le parole di Marco Rubio che ci avvisa, ce ne fosse poi il bisogno, che l’alleanza tra Washington e Tel Aviv non è mai stata così salda. Ma, se non ricordo male, Donald “risolvo tutto io in 24 ore” Trump aveva detto che in un giorno avrebbe fatto terminare la guerra in Israele?
La soluzione finale per i palestinesi si avvicina ogni giorno di più …
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

