ESTONIA DENUNCIA VIOLAZIONE DELLO SPAZIO AEREO DA PARTE RUSSA
Il presunto sconfinamento dello spazio aereo dell’Estonia, avvenuto ieri, da parte di tre caccia russi ha messo nuovamente in allerta i paesi europei che usano quanto accaduto per alimentare le tensioni con Mosca.
Il primo ministro estone Kristen Michal ha denunciato che tre caccia russi MiG-31 hanno violato lo spazio aereo estone e ha affermato che il suo governo ha deciso di richiedere consultazioni con la NATO ai sensi dell’articolo 4, che stabilisce che “le parti si consultino a vicenda ogni volta che, a parere di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti sono minacciate”.
La Russia smentisce l’invasione dello spazio aereo estone da parte dei suoi velivoli. A tale proposito il Ministero della Difesa di Mosca ha affermato che i caccia russi non sono entrati nello spazio aereo dell’Estonia, ma hanno volato nello spazio aereo internazionale nel rigoroso rispetto degli standard internazionali.
“Il 19 settembre, tre caccia russi MiG-31 hanno completato un volo programmato dalla Carelia verso un aeroporto nella regione di Kaliningrad. Il volo è stato effettuato nel rigoroso rispetto delle norme internazionali sullo spazio aereo e non ha violato i confini di altri Stati, come confermato dalla supervisione oggettiva”, ha dichiarato il ministero.
Il ministero russo ha sottolineato che i velivoli non hanno deviato dalla rotta aerea concordata, che correva sulle acque neutre del Mar Baltico, a più di tre chilometri dall’isola di Vaindloo, appartenente all’Estonia.
Ovviamente da parte europea si è esagerato su quanto avvenuto, l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas ha dichiarato durante la sua visita a Brasilia che “E’ chiaro che la Russia sta testando fino a dove può arrivare”.
Ha poi aggiunto che “Da parte nostra non dobbiamo mostrare debolezza, perché la debolezza è un invito ad andare oltre. La nostra risposta è quella di fare maggiore pressione affinché anche la Russia si voglia sedere al tavolo” delle trattative.
Il nostro ministro degli esteri Antonio Taiani commenta il presunto sconfinamento dei jet russi in territorio estone affermando che È un brutto segnale, abbiamo risposto in maniera tempestiva e non ci facciamo spaventare dalle minacce di Putin. Però bisogna evitare un’escalation”, rimarcando dunque il fatto che in volo, per intercettare gli aerei russi, si sono alzati due F-35 italiani.
“Si tratta certamente di provocazioni, di messaggi di forza, di tentativi di capire come reagiscono le difese europee” e “una prova muscolare”, ma “bisogna evitare che poi la situazione peggiori”, conclude Taiani.
appare evidente, anche se ci fosse stato lo sconfinamento, che l’evento in questione viene utilizzato dai paesi europei, e le dichiarazioni di Kallas e Taiani lo dimostrano, per alimentare le paure dei cittadini europei. Non credo che si stia cercando di alimentare le tensioni che portino ad un’allargamento del conflitto, ma si fa di tutto perché non termini così si può giustificare lo stratosferico progetto di riarmo europeo che ci costerà miliardi di euro per l’acquisto di armi, la maggior parte proveniente dagli Stati Uniti.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

