Ursula Vom Der LeyenUrsula Vom Der Leyen

INVASIONE RUSSA DELL’EUROPA: UN COLOSSALE BLUFF 

 

Ho scritto mille volte che la Russia non ha, ricordando quanto affermato da Putin, ma di lui si sa non ci si può fidare, alcuna intenzione di invadere l’Europa e tanto meno di iniziare una guerra contro la Nato.

Io sono il solito putiniano al servizio dei servizi russi, quindi poco attendibile, ma quando a sostenere la realtà sul campo sono i servizi segreti italiani, allora qualcuno nel governo, nell’opposizione e nei banchi del Parlamento Europeo dovrebbe farsi qualche domanda.

Il Fatto Quotidiano scrive che i servizi segreti italiani avrebbero sostenuto che “Mosca non può attaccare la Nato” e che i nostri agenti segreti non capiscono “su quali basi la Germania ritenga che nel giro di 3 anni la Russia potrebbe sentirsi pronta a invadere un Paese Nato… La Nato ha ben altre capacità militari rispetto a Kiev e Mosca si guarderebbe bene dallo scatenare un conflitto diretto… La situazione sul fronte Est sembra molto meno preoccupante di quanto ritengano alleati tipo la Germania… i polacchi e i baltici, che sembrano mossi più dall’atavico timore e odio verso i russi che da una realistica analisi della minaccia”, citando un articolo de La Stampa.

inoltre, citando il generale Giovanni Caravelli, capo dell’Aise, il Servizio segreto estero italiano, il quotidiano ci fa sapere  che durante la sua audizione  di martedì al Copasir sui 19 droni russi finiti in Polonia il generale ha affermato che  tra le ipotesi dell’intelligence, quella di gran lunga più verosimile è che i droni, lanciati su obiettivi ucraini, siano stati deviati dalle barriere elettromagnetiche di Kiev, smarrendo la rotta del Gps e vagando fino a esaurire il carburante e a precipitare oltre il confine polacco. 

Quindi nessun attacco o provocazione nei confronti della Nato, ma pare che queste parole o sono state sistematicamente ignorate dai nostri governanti o, peggio ancora, non le conoscono affatto.

Quindi i servizi segreti italiani affermano che non c’è nessuna minaccia russa alle porte, un generale afferma che non c’era alcuna volontà russa di attaccare o provocare la Nato, ma niente cambia nella retorica. A margine mi viene da  pensare che le uniche persone sagge dalle nostre parte siano i servizi segreti e i generali invece dei politici e dei loro servi nelle redazioni dei giornali.

Allora perché da Palazzo Chigi e dalle parti di Bruxelles continuano a propinarci la narrazione che, secondo la Germania tra tre anni Puti invaderà l’Europa, qualcuno si azzarda a porre questa invasione al 2030. Ci sono in gioco, per il momento 800 miliardi per il progetto di riarmo presentato dalla presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen, ma potrebbe pure aumentare parallelamente alla continua narrazione dell’invasione, ci sono poi i soldi necessari ad ogni paese dell’unione per raggiungere il fatidico 5 per cento del Pil per le spese della difesa. Per inciso il nostro paese dal prossimo anno in poi dovrà aumentare le già stratosferiche spese per la difesa di 5 miliardi di euro all’anno per arrivare, nel 2035, alla bella cifra di 100 miliardi di euro, sempre che poi il Pil italiano non aumenti, perché altrimenti la cifra sarà ancora più elevata dato che il 5 per cento si calcola appunto sul Pil.

Pensare che questi politici, governo e opposizioni varie,   stiano giocando per la lobby delle armi pare essere piuttosto facile per chi non vive sopra una pianta. Perché se non c’è alcuna minaccia, e lo dicono i servizi segreti, forse però anche loro sono, come il sottoscritto e tutti quelli che osano mettere indubbio quanto ci viene detto quotidianamente, a libro paga del Cremlino, di un’invasione russa perché dobbiamo spendere migliaia di miliardi di euro in armi e non per alleviare i disagi giornalieri della popolazione?

Ci stanno prendendo in giro ogni giorno, con la scusa di una imminente guerra scatenata contro di noi dai cattivi che arrivano, anche questa volta, dall’est ci vogliono spremere come limoni sperando che esca ancora un poco di succo. Con questa scusa giustificano, speculando sulle paure delle persone, le stratosferiche spese per le armi che beneficeranno i soliti noti che aumenteranno i loro miliardari patrimoni.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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