NETANYHAU: NON E’ PREVISTO UNO STATO PALESTINESE
Non è passato nemmeno un giorno dalla pubblicazione del piano di pace di Donald Trump per Gaza e le dichiarazioni dei leader israeliani delineano in quale direzione il piano, secondo Tel Aviv, deve dirigersi.
Il primo ministro israeliano Netanyahu, in un video, fornisce alcune importanti informazioni riguardo al piano di pace proposto ieri da Donald Trump e soprattutto come intendono attuare dopo l’eventuale accettazione da parte di Hamas.
“Esito eccellente”, dice Netanyahu, “Israele ha “ribaltato la situazione isolando Hamas” e il presidente Usa si è impegnato a dare a Israele “il suo pieno sostegno per portare a termine l’operazione militare volta a eliminare” Hamas se quest’ultimo dovesse respingere il piano proposto.”
Ribadisce quindi quanto già espresso nella serata di ieri quando è stato presentato il piano di pace. Aveva sostenuto, appoggiato dallo stesso presidente degli Stati Uniti, che se Hamas non avesse accettato il piano avrebbe “terminato il lavoro”. Un chiaro ultimatum sostenuto dalla Casa Bianca.
Uno stato palestinese non è contemplato nell’accordo, infatti ha affermato che “Assolutamente no, non è nemmeno nell’accordo”. E le Idf resteranno nella maggior parte di Gaza”. Dunque niente riconoscimento di uno stato palestinese e oltretutto l’occupazione dei territori continuerà.
Per il ministro israeliano Bezalel Smotrich il piano proposto “E’ un miscuglio indigesto”, poi aggiunge che “Il piano di Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza è “un clamoroso fallimento diplomatico” per Israele”. Essendo una delle colonne portanti per il sostegno al governo di Netanyahu come si comporterà se il piano dovesse andare avanti?
Intanto oggi a Doha si riuniranno, con la mediazione del Qatar, Hamas e la Turchia per discutere la proposta di pace. I caccia israeliani si alzeranno nuovamente in volo?
Infine arriva dal Cremlino il sostegno al piano di Trump per gaza dimostrando il poco interesse di Mosca per la causa palestinese. In fondo dall’inizio della mattanza a gaza la Russia ha fatto ben poco per impedirlo, come hanno fatto del resto le altre nazioni del mondo.
“La Russia “sostiene e accoglie con favore” il piano di Donald Trump per Gaza e spera che “venga realizzato” consentendo una soluzione “pacifica”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

