PRONTI A SPENDERE MIGLIAIA DI MILIARDI PER LA DIFESA
La Commissione europea ha approvato la cosiddetta “tabella di marcia” per la difesa dell’Unione Europea, verranno spesi nei prossimi dieci anni migliaia di miliardi di euro per prepararci a una guerra.
Secondo i piani della Commissione Europea, nei prossimi anni, dovranno essere spesi almeno 6800 miliardi di euro dai paesi del blocco per il riarmo. Una cifra colossale che metterà in serio pericolo lo stato sociale europeo, una volta vanto del nostro continente. Prepariamoci a tagli colossali nei settori della sanità, dell’istruzione, delle pensioni e in molti altri.
“È davvero un ‘Big Bang'”, ha dichiarato il commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius. Le forze armate degli Stati membri dell’Unione europea devono anticipare, prepararsi e rispondere a qualsiasi crisi, compresi i conflitti ad alta intensità, come affermato in uno dei documenti della commissione che aggiunge che l’Ucraina è una parte importante di questo piano.
Uno degli obiettivi immediati è quello di implementare un credito di riparazione per l’Ucraina utilizzando le attività congelate della Russia entro la fine del 2025. L’importo totale del credito è di 140 miliardi di euro. Non è escluso che una decisione politica sia già presa al vertice dell’UE del 23 e 24 ottobre.
Entro la fine del 2027, l’Unione Europea intende avere un nuovo sistema per la lotta ai i droni completamente operativo. Si propone di attuare questa iniziativa insieme all’Ucraina con l’obiettivo, tra l’altro, di sfruttare l’esperienza della stretta cooperazione tra unità militari, organizzazioni di ricerca e l’industria della difesa e garantire un rapido ciclo di innovazione.
Insieme a Kiev, Bruxelles prevede di sviluppare un altro programma emblematico per la sorveglianza del fianco orientale della NATO. Si menziona l’anno 2028 come termine. Il progetto integrerà sistemi di lotta contro i droni, difesa aerea, difesa terrestre e marittima, nonché il controllo delle frontiere.
Il piano include altri due progetti emblematici: la creazione di uno scudo di difesa aerea e il rafforzamento della difesa nello spazio, caso mai arrivassero gli extraterrestri.
La “tabella di marcia” esorta gli Stati dell’UE a formare coalizioni per la propria difesa nei prossimi mesi. Secondo DW, lo sviluppo e le acquisizioni congiunte, secondo la Commissione europea, consentiranno di eliminare più rapidamente ed efficacemente le lacune critiche nel potenziale di difesa.
Insomma bisogna difendersi, ma difendersi da chi? Non lo sappiamo. La narrazione portata avanti da questi burocrati al servizio dell’industria degli armamenti è che Mosca, dopo aver preso l’Ucraina, arriverà fino a Lisbona. Se poi il conflitto tra Kiev e Mosca dovesse terminare, allora occorre prepararsi perché la Russia prima o poi ci invaderà comunque.
Inoltre ci viene detto che fino a ora noi europei abbiamo sfruttato gli Stati Uniti per la nostra difesa. Premesso che ogni anno, ad esempio, il nostro paese ha speso almeno 25 miliardi di euro in difesa, mi viene da domandarmi dove sono andati questi soldi se le nostra forze armate sono così sfasciate da richiedere investimenti futuri stratosferici come quelli in programma.
Infine, se non ricordo male, la difesa europea, quella garantita dalla Nato, fino ad oggi non è servita per difenderci, ma per offendere. Infatti mai abbiamo avuto bisogno di difenderci da qualcuno, abbiamo invece usato la nostra forza militare per appoggiare le guerre colonialiste inventate dalla Casa Bianca, contro fantomatici nemici che stavano minacciando gli interessi degli Stati Uniti. Proprio così, abbiamo sempre partecipato alle guerre che servivano agli Stati Uniti. Adesso con la scusa di un’imminente attacco russo decidiamo di investire migliaia di miliardi di euro per difenderci, soldi che però andranno nel borsello dei mercanti di morte.
Per convincerci ci dicono che le spese militari non sono spese improduttive, sono spese che aumenteranno i posti di lavoro, che creeranno economia. Economia di morte. Se spendere soldi pubblici per gli armamenti serviranno all’economia, perché spendere per la sanità. per l’istruzione, per il benessere dei cittadini non dovrebbe servire all’economia del paese? Svegliatevi prima che sia troppo tardi.
Concludo ricordando che se c’è qualcuno da cui ci dobbiamo difendere non è Putin e la Russia, ma sono quelli che sono a Bruxelles e quelli che nei nostri governi si inginocchiano all’industria degli armamenti e al mondo finanziario.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

