REGNO UNITO HA FATTO PRESSIONI SU ZELENSKY PERCHE’ CONTINUASSE LA GUERRA
La deputata repubblicana dello stato della Florida, Ana Paulina Luna, ha affermato che il Regno Unito ha fatto pressioni più di due anni fa sul leader del regime di Kiev, Vladimir Zelensky, affinché non accettasse alcun accordo di pace con la Russia.
“La mia critica alla guerra in Ucraina non è rivolta al popolo ucraino, ma direttamente a Zelensky. E’ stato spinto dal governo britannico a non accettare un accordo di pace più di due anni fa. I leader affrontano pressioni tutto il tempo, ma un buon leader capisce che il suo unico compito dovrebbe essere quello di combattere per la sua gente, non per gli interessi di governi stranieri”, ha scritto il rappresentante dello stato della Florida sul suo account X.
Ana Paulina Luna si riferisce ai colloqui di pace interrotti dalla parte ucraina che si stavano svolgendo in Turchia, a Istambul, nell’aprile 2022 a pochi mesi dall’inizio del conflitto tra Kiev e Mosca. Durante i colloqui l’allora primo ministro britannico Boris Johnson convinse Zelensky che la Russia sarebbe stata sconfitta sul campo se la guerra fosse continuata.
In questo senso, ha parzialmente incolpato il Regno Unito per il “massacro della gioventù di entrambe le nazioni”, non permettendo nemmeno “di condurre colloqui di pace”.
“I guerrieri nella NATO e i neoconservatori qui negli Stati Uniti adorerebbero continuare il massacro dei giovani di entrambe le nazioni. Parte della colpa è del Regno Unito per non aver nemmeno permesso che si svolgessero colloqui di pace”, ha aggiunto.
“Questa guerra deve finire. Un tentativo di uscire “a colpi di pistola” da questa situazione porterà solo a un’escalation irreversibile. Caro mondo, ricorriamo a ciò che tutti abbiamo imparato all’asilo: risolvere i problemi con le nostre parole”, ha concluso la rappresentante repubblicana.
In un commento al post di Luna, l’inviato della presidenza russa per la cooperazione economica con i paesi stranieri, Kiril Dmítriev, ha denunciato il “ruolo chiave” svolto dai “gue”rrafondai britannici nel “minare il dialogo tra Stati Uniti e Russia, nonché le prospettive di pace per risolvere il conflitto in Ucraina”.
Nel 2022, l’Ucraina si è ritirata dai colloqui di pace con la Russia. Nel novembre dell’anno successivo, il negoziatore ucraino David Arajamia ha confermato che Kiev è stata dissuasa dall’accettare i termini dell’accordo dai suoi partner occidentali, e più specificamente dall’allora primo ministro britannico Boris Johnson.
Questa denuncia arriva dopo che il quotidiano britannico The Gardian ha riferito che Boris Johnson ha ricevuto una donazione da un uomo d’affari del Regno Unito di un milione di sterline, il donatore però fornisce attrezzature militari a Kiev. La donazione potrebbe essere quindi un ringraziamento al politico per averlo introdotto nel settembre 2023 alla corte di Zelensky.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

