ISRAELE BOMBARDA IL SUD DELLA STRISCIA DI GAZA
Israele stava aspettando il pretesto giusto per iniziare nuovamente a bombardare la striscia di gaza, ed eccolo servito su un piatto d’argento: un attacco a Rafah compiuto da un gruppo non identificato ha causato la morte di due soldati delle forze di difesa israeliane e il ferimento di altri due militari.
Israele ha violato il cessate il fuoco ben 47 volte dall’inizio della tregua provocando la morte di 38 palestinesi e il ferimento di almeno 134 persone, esclusi quelli di oggi, ma nulla è accaduto. Oggi, un gruppo non identificato, disconosciuto dallo stesso Hamas, ha attaccato le forze di difesa israeliane e uccidendo due militari e ferendone altri due e subito Tel Aviv ha bombardato il sud della striscia di Gaza uccidendo, secondo la Protezione Civile palestinese, 33 persone e procurando vari feriti.
Il primo ministro israeliano Netanyahu ha autorizzato l’azione di rappresaglia dell’esercito dopo la violazione del cessate il fuoco accusando Hamas di averlo violato. In precedenza aveva avvisato gli Stati Uniti dei raid nel sud della striscia di Gaza, riferisce Axios citando funzionari statunitensi. Evidentemente il primo ministro ha avuto luce verde da Washington come sempre accade.
Gli attacchi avrebbero colpito una serie di tunnel usati in precedenza da Hamas, testimoni riferiscono di numerosi colpi sparati da carri armati nel sud della striscia.
Ma non è tutto: il governo israeliano ha comunicato la sospensione dell’ingresso degli aiuti umanitari nella striscia dopo che, secondo loro, Hamas ha violato il cessate il fuoco attaccando l’IDF. Il divieto resterà in vigore fino a nuovo ordine, e, conoscendo Netanyahu, non riprenderà presto.
Non mi sono mai fidato del governo israeliano. Adesso che gli ostaggi ancora in vita sono stati restituiti Tel Aviv ha le mani libere per continuare a bombardare e uccidere il popolo palestinese usando come pretesto quanto accaduto questa mattina. Pensare che il gruppo sia stato armato proprio da qualcuno nel governo di Netanyahu è fin troppo facile. Qualcuno che non ha mai voluto un accordo di pace, qualcuno che vuole portare a termine la loro soluzione finale anche usando l’arma della fame.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

