ISRAELE SENTENZIATO DALLA CORTE DI GIUSTIZIA
La corte di Giustizia Internazionale de L’Aia ha sentenziato che l’unica democrazia del medio oriente, quella che non viola mai i diritti,, non ha dimostrato che parte del personale dell’agenzia dell’ONU per i rifugiati palestinesi )Unrwa) fa parte di Hamas.
Il governo israeliano aveva sospeso le attività nella striscia di Gaza dell’Unrwa sostenendo, per altro senza fornire prove, che parte dei membri, una decina, era al servizio di Hamas. Con questa decisione tutti gli aiuti forniti dall’agenzia furono sospesi.
Oggi arriva la sentenza nella quale viene sentenziato che il governo di Tel Aviv non ha fornito alcuna prova a sostegno delle sue accuse. Ha inoltre aggiunto che lo Stato ebraico deve “facilitare i programmi di aiuto a Gaza, anche quelli dell’Agenzia dell’Onu”, dimostrando quindi che Israele fa ben poco per sostenere con gli aiuti il popolo palestinese.
La sentenza non mi meraviglia, avevo scritto a suo tempo che le accuse erano prive di alcun fondamento, ma sono servite comunque per interrompere gli aiuti e gettare fango sull’agenzia ONU. Posizione questa sostenuta anche dal nostro governo.
L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha dichiarato, e non poteva far altro, che il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia sul blocco degli aiuti a Gaza è “vergognoso”.
“Stanno accusando Israele di non aver collaborato con gli organi delle Nazioni Unite, ha detto aggiungendo che dovrebbero incolpare se stessi.
Altra tegola sulla testa del governo israeliano arriva dalla Procura di Roma che ha aperto un procedimento con l’accusa di sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio a seguito dell’apertura delle indagini avviate dopo gli esposti presentati dal team legale della delegazione italiana che ha preso parte alla Global Sumud Flotilla.
Al momento si indaga contro ignoti. Nei prossimi giorni saranno ascoltati i 36 attivisti italiani che hanno preso parte alla missione umanitaria e poi sono stati incarcerati in Israele. La Procura indaga anche per i reati di tentato omicidio e tortura.
Gli inquirenti vogliono ricostruire le fasi della navigazione e gli attacchi con i droni avvenuti in due episodi e quanto accaduto dopo l’abbordaggio delle autorità israeliane.
Avevo ragione a sostenere che le accuse contro i membri dell’agenzia dell’ONU erano false e che nelle azioni compiute contro i nostri concittadini che hanno preso parte alla missione umanitaria le autorità israeliane avevano compiuto dei gravi reati. Peccato che poi il governo di Netanyahu e soci non subirà conseguenze, nemmeno politiche perché dubito che nessun governo, compreso il nostro, alzerà un dito o pronuncerà una parola in merito.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

