IMMINENTE UN ATTACCO AL VENEZUELA?
Sarebbe imminente un attacco al Venezuela? Il Wall Street Journal e il Miami Herald scrivono che l’amministrazione del pacificatore, o pacifista, come preferite, Donald Trump sarebbe pronta a sferrare un attacco al paese sud americano.
Gli Stati Uniti, con la scusa della lotta al narcotraffico, sarebbero in procinto di sferrare un attacco contro il Venezuela, secondo quanto riportano il Wall Street Journal e il Miami Herald. Gli obiettivi sarebbero i narcotrafficanti che trasportano droga verso gli Stati Uniti che avrebbero le loro basi nel paese sud americano.
Scusa che credono solo i vassalli della Casa Bianca che prendono per vere tutte le scemenze che escono dalla bocca di Donald Trump e dal suo segretario di stato Marco Rubio, acerrimo nemico del Venezuela e di Cuba. Le stesse scemenze che hanno portato alla guerra in Iraq quando Powel agitava una provetta contenente borotalco affermando, davanti ai membri dell’ONU, che conteneva la prova delle armi di distruzione di massa di Saddam Husseim.
Che le affermazioni di Trump siano delle pure scemenze lo afferma anche l’alto Commissario delle Nazioni Unite Volker Türk che afferma che gli attacchi alle imbarcazioni, che il pacifista della domenica dichiara trasportare droga nel suo paese, stanno violando i diritti umani. Aggiunge poi che le aggressioni sono inaccettabili” e ha chiesto al governo degli Stati Uniti di fermarle immediatamente, nonché di “prevenire l’esecuzione extragiudiziale” dell’equipaggio di queste imbarcazioni, indipendentemente dai sospetti che pesano su di loro.
Immaginate se queste esecuzioni extragiudiziali le avessero commesse la Russia, la Cina, l’Iran o Cuba cosa sarebbe successo. Tutti sarebbero saltati sul divano, si sarebbero messo l’elmetto e avrebbero chiesto sanzioni durissime o. magari, un intervento armato. Quello che proprio Donald Trump starebbe preparando.
Insomma le Nazioni Unite dichiarano, senza appello, che ciò che gli Stati Uniti stanno facendo è fuori da quanto previsto dal diritto internazionale. Solo questo dovrebbe far mobilitare la comunità internazionale, dovrebbero, i nostri governi. prenderne le distanze e condannare ciò che sta avvenendo da oltre un mese nel mare dei Caraibi.
Ma, come si sa, quando parla Donald Trump nessuno ha il coraggio, dalle nostre parti, di contraddirlo o di mettere in discussioni le sue opinioni. Perché si parla di opinioni e non di certezze. La Casa Bianca non ha fornito una stralcio di prova che il governo di Nicola Maduro sia colluso con il narcotraffico, non ha fornito uno stralcio di prova che le oltre 15 imbarcazioni affondate stassero trasportando droga. Ci troviamo di fronte alla solita narrazione degli Stati Uniti che serve a legittimare le loro azioni criminali al di fuori del diritto internazionale.
Donald Trump, alla domanda di una giornalista che gli chiedeva se il suo governo era pronto a bombardare il Venezuela, ha risposto che non è certo. Purtroppo le parole del presidente degli Stati Uniti valgono come il due di cuori quando briscola è picche. Ricordiamo cosa aveva detto prima dell’attacco all’Iran, ovvero che non era in programma nessun attacco: tutti sappiamo come è andata. Speriamo che questa volta sia stato davvero sincero, sarebbe stata la prima volta.
Sul Venezuela cosa interessa agli amici di Donald Trump. quelli che gli finanziano la campagna elettorale, è il petrolio, il gas e le risorse minerarie che il paese possiede. A lui, il pacificatore, interessa avere un governo amico a Caracas, un governo che avalli le sue politiche, un capo di stato che riporti il paese sotto le “ali protettrici” di Washington. Il Venezuela è un’importante nazione nello scacchiere geopolitico della regione, Trump lo rivuole sotto il suo controllo. Ecco quindi inventarsi la guerra alla droga.
Mi sono stancato di assistere ogni mese a una minaccia agli interessi degli Stati Uniti che si conclude poi con bombardamenti e morti. Mi sono stancato di vedere i nostri governi che avallano ogni nefandezza a stelle strisce. Mi sono stancato dei nostri mezzi di informazione collusi con questi criminali che fanno da cassa di risonanza alle azioni militari dello Zio Sam.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

