KALLAS: VIAGGIARE IN EUROPA E’ UN PRIVILEGIO
Nel suo continuo tentativo di esercitare pressioni alla Russia dall’Unione Europea, che non sa più cosa inventare, arriva la stretta sui visti per i cittadini russi che intendono visitare l’unione.
A tale proposito Kaja Kallas, l’Alto Rappresentante Ue per la Politica estera dell’unione, scrive su X che “viaggiare nell’Unione Europea è un privilegio, non un diritto acquisito”. Affermazione che sottolinea come noi europei ci crediamo superiori e che quindi permettere che un russo visiti il nostro dorato giardino è un privilegio che gli concediamo. Gli abitanti della giungla che circonda il nostro mondo devono capire che per entrarvi si devono comportare bene, rispettare i nostri principi democratici e soprattutto non essere dei cattivoni che invadono altri paesi senza motivi.
Il funzionario europeo aggiunge poi che “è difficile giustificare l’inizio di una guerra e aspettarsi di poter circolare liberamente in Europa”.
Per questo l’Unione Europea sta inasprendo le norme sui visti per i cittadini russi a causa dei continui disturbi causati dai droni e degli atti di sabotaggio sul suolo europeo.
Quindi i droni che sorvolano periodicamente i nostri cieli per Bruxelles sono di provenienza russa e gli attacchi alle raffinerie di petrolio in Romania, Slovacchia e Ungheria sono stati compiuti anche questi dai russi. Gli stessi russi che avrebbero fatto saltare in aria i gasdotti North Stream che trasportavano proprio il gas proveniente da Mosca.
Le raffinerie che sono state attaccate lavoravano petrolio proveniente dalla Russia, quindi appare piuttosto improbabile che dal Cremlino siano stati autorizzati attentati a strutture di proprietà di Mosca. Ma si sa, i russi sono come quello che si tagliò i gioielli di famiglia per far dispetto alla moglie.
Riguardo poi ai droni ho il sospetto che sia la solita manovra orchestrata per giustificare i piani di riarmo proposti da Ursula Von Der Leyen e soci. Proprio in questi giorni, quando dal Belgio viene messo in discussione il furto degli attivi russi giacenti nelle loro banche, avvengono avvistamenti di droni sugli aeroporti e sulle basi militari. Sarà un caso, ma ci credo poco. Penso invece che sia uno dei tanti modi per mettere pressione al governo belga per convincerlo a sottostare ai voleri di Bruxelles.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

