La centrale nucleare di DoelLa centrale nucleare di Doel

AVVISTATI MISTERIOSI DRONI VOLARE NEI CIELI DEL BELGIO 

 

In Belgio nelle ultime settimane sono  stati rilevati misteriosi voli di droni su aeroporti, basi militari e adesso anche sopra la centrale nucleare di Doel, nei pressi di Anversa.

Dopo la Danimarca tocca al Belgio: numerosi voli di droni non identificati sono stati rilevati nei cieli del paese nelle ultime settimane. L’ultimo avvistamento risale a questa notte.

I droni sono stati visti nella periferia di Anversa ieri sera, intorno alle 22 ora locale. Non sono state registrate conseguenze per il funzionamento della centrale dopo il loro avvistamento. I servizi di sicurezza stanno monitorando la situazione, ha riferito la società che gestisce la centrale. La polizia ha rifiutato di fornire ulteriori informazioni.

Il quotidiano Het Laatste Nieuws  ha sottolineato che domenica sera i droni hanno anche causato la sospensione per un’ora delle attività all’aeroporto di Liegi. Un incidente simile si era verificato anche il giorno prima. Inoltre martedì e  giovedì, a causa della presenza di droni, è stata sospesa l’attività all’aeroporto di Bruxelles. Inoltre, si ricevono regolarmente segnalazioni di voli di veicoli senza pilota sopra obiettivi militari nel paese.

Il quotidiano ha anche riferito che la polizia ha sequestrato due droni, i piloti sono stati identificati e sono stati redatti verbali senza però fornire le generalità. Le autorità chiaramente sospettano che dietro queste azioni ci sia la Russia, come avvenuto del resto per gli avvistamenti in Danimarca.

A sostegno delle autorità belghe il Regno Unito ha messo a disposizione il suo personale militare e le sue attrezzature. Il personale e l’equipaggiamento militare britannico verranno inviati nel paese per aiutare a rafforzare le loro difese dopo le incursioni dei droni nel loro spazio aereo, ha detto ieri il capo delle forze armate britanniche, Richard Knighton, in un’intervista alla BBC.

“Ho parlato con il mio omologo belga questa settimana e mi ha chiesto se saremmo disposti a sostenerli. Io e il segretario della difesa abbiamo concordato alla fine della scorsa settimana di schierare il nostro personale e le nostre attrezzature in Belgio per aiutarli. È importante chiarire che né noi né i belgi conosciamo ancora l’origine di questi droni, ma li aiuteremo fornendo loro le nostre attrezzature e capacità, che hanno già iniziato a essere dispiegate per sostenere il Belgio”, ha annunciato Knighton.

L’Europa ha riattivato la sua narrativa anti-russa con una serie di accuse iniziate a metà settembre, quando diversi paesi hanno segnalato incidenti con veicoli aerei senza equipaggio. Polonia ed Estonia si sono affrettate ad accusare la Russia di aver violato il suo spazio aereo rispettivamente con droni e aerei, senza fornire prove. Varsavia ha persino minacciato di abbattere qualsiasi aereo o missile russo che entri nel suo spazio aereo.

A questo proposito, il vice rappresentante permanente della Russia presso l’ONU, Dmitri Polianski, ha denunciato che l’Occidente, come al solito, “etichetta la Russia come nemico senza preoccuparsi di fornire fatti o prove”. “E quando le accuse si rivelano false, a nessuno viene in mente di scusarsi per aver diffuso bugie così ovvie”, ha criticato.

Prove del coinvolgimento della Russia nei voli dei droni in Belgio, come era avvenuto per quelli in Danimarca, non sono state trovate. Quindi dovremmo chiederci perché questi velivoli stiano sorvolando i cieli di alcuni paesi europei.

I droni che sorvolavano la Danimarca e i paesi baltici sono serviti per convincere l’opinione pubblica europea della necessità di investire in un programma di protezione dei confini orientali dell’Europa. Un programma che prevedeva il dispiegamento di migliaia di velivoli senza pilota per il controllo dei confini e impedire alla Russia di invadere i nostri spazi aerei. I droni che volano nei cieli del Belgio potrebbero servire per convincere il governo belga a cambiare idea ed autorizzare la confisca degli  attivi russi congelati nelle loro banche e trasferirli all’Ucraina. 

Qualcuno potrebbe affermare con ragione che si tratta dei soliti complotti inventati, ma, se mi permettete, non mi fido affatto della classe politica che siede a Bruxelles che ne studia una più del diavolo per mantenere alta la tensione e giustificare i colossali investimenti che dovremo fare per gli la difesa.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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