GLI STATI UNITI HANNO ELABORATO UN PIANO DI PACE PER L’UCRAINA?
Gli Stati Uniti avrebbero presentato un piano di pace per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina, secondo le indiscrezioni apparse su vari media ieri.
Il piano di pace elaborato dagli Stati Uniti avrebbe preso forma quando l’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff, ha incontrato l’inviato speciale russo Kiril Dmítriev alla fine di ottobre nella città statunitense di Miami, ha detto una delle persone consultate da Politico.
Il documento, apparentemente composto da28 punti, contempla importanti concessioni territoriali da parte di Kiev, ha detto una fonte, anche se ha precisato che le condizioni del piano sono ancora negoziabili. Il piano prevederebbe, secondo le fughe di notizie delle ultime ore pubblicate da altri media, il riconoscimento della Crimea e del Donbass come territorio legittimo russo, la rinuncia di Kiev a diverse categorie chiave di armi e le garanzie che l’Ucraina cederà alla Russia l’intera regione del Donbass, darà alla lingua russa lo status di lingua statale, riconoscerà formalmente la Chiesa canonica ortodossa ucraina ora perseguitata.
Inoltre, la presenza di forze armate straniere sul territorio ucraino non sarà consentita e gli Stati Uniti ridurranno la loro assistenza militare al paese. Il Wall Street Journal ha dichiarato, citando funzionari statunitensi, che l’Ucraina dovrebbe rinunciare, almeno per diversi anni, alla sua adesione alla NATO.
Come era ovvio dalla stesura del piano di pace è stata esclusa l’Unione Europea. Un funzionario della Difesa dell’Unione europea ha suggerito che l’esclusione del blocco dai colloqui è dovuta alla presenza alla Casa Bianca di “un settore” che “considera gli europei come ‘sabotatori’ del processo di pace”.
In tal senso Kaja Kallas, sentendosi esclusa, ha dichiarato che “Noi sosteniamo una pace che sia giusta e duratura ma a ogni piano, per funzionare, serve che l’Europa e l’Ucraina siano a bordo”. Poi ci ha ricordato la storiella dell’aggredito e dell’aggressore, particolarmente apprezzata da chi non vuole la cessazione delle ostilità.
“C’è un aggressore e una vittima: non sentiamo concessioni da parte della Russia, come ad esempio una tregua incondizionata, dato che lo bombe cadono ancora sui civili”.
Da parte Russa non viene confermato nessun piano di pace. La portavoce del ministero degli esteri Maria Zakharova ha dichiarato che la Russia non ha ricevuto alcuna informazione dagli Stati Uniti attraverso i canali ufficiali sul piano di pace in Ucraina di cui hanno scritto i media internazionali.
In ogni caso faccio notare che dalle nostre parti la notizia non ha suscitato l’interesse che dovrebbe. Infatti i telegiornali hanno dato poco risalto all’ipotetico piano di pace proposto dagli Stati Uniti, la notizia è stata relegata in secondo piano. E come non dovrebbe essere così dato che le condizioni esposte sono in netto contrasto con quanto, per anni, ci hanno ripetuto, ovvero che una pace si può ottenere solamente con il ritiro completo delle truppe russe dai territori occupati, con il ripristino dei confini ucraini del 1992 e con la ricostruzione del paese a spese di Mosca.
Il piano, se davvero esiste e se arriverà a compimento, certifica la sconfitta dell’Ucraina, cosa questa mal vista dai nostri politici europei che, azzardo, faranno di tutto per impedirne l’applicazione. Infine, secondo la deputata del parlamento ucraino Skorojod, nel paese ci sarà un governo provvisorio che si occuperà di ratificare l’eventuale piano di pace e che traghetterà l’Ucraina verso nuove elezioni.
Quindi, se il piano di pace andrà avanti, la fine di Zelensky e della sua cricca di oligarchi, sembra essere arrivata alla fine. Pensar male è peccato, ma spesso ci si azzecca: e se la caparbietà dei nostri politici europei nel sostenere senza se e senza ma il governo corrotto dell’attore nascondesse il timore che qualcosa di spiacevole possa essere scoperto?
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

