PIANO DI PACE PER L’UCRAINA: LE GARANZIE DI SICUREZZA PER KIEV
Nel piano di pace elaborato da Donald Trump per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina spicca, tra i vari punti, anche una misura che garantisca a Kiev garanzie di sicurezza in caso di un attacco da parte della Russia.
La misura si ispira a quanto previsto dall’articolo 5 del trattato dell’Alleanza Atlantica che prevede, in caso di attacco esterno a uno dei paesi della NATO, una risposta da parte degli altri membri dell’alleanza che può arrivare fino all’intervento armato.
Il giornalista di Axios Barak Ravid ha annunciato di aver ottenuto l’accesso al testo completo della bozza della proposta degli Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza che saranno offerte a Kiev una volta terminato il conflitto ucraino, e ha pubblicato il contenuto del documento in X:
“Questo quadro stabilisce le condizioni per il cessate il fuoco tra Ucraina e Russia e fornisce una garanzia di sicurezza ispirata ai principi dell’articolo 5 del Trattato dell’alleanza atlantica, adattata alle circostanze di questo conflitto e agli interessi degli Stati Uniti e dei loro partner europei.
Gli Stati Uniti affermano che un attacco armato significativo, deliberato e sostenuto da parte della Russia attraverso la linea di cessate il fuoco concordata verso il territorio ucraino sarà considerato un attacco che minaccia la pace e la sicurezza della comunità transatlantica. In tal caso, il presidente degli Stati Uniti, nell’esercizio della sua autorità costituzionale e dopo consultazioni immediate con l’Ucraina, la NATO e i partner europei, determinerà le misure necessarie per ripristinare la sicurezza.
Tali misure possono includere l’impiego delle forze armate, l’assistenza di intelligence e logistica, azioni economiche e diplomatiche e altre misure ritenute appropriate. Un meccanismo congiunto di analisi con la NATO e l’Ucraina valuterà eventuali presunte violazioni.
I membri della NATO, tra cui Francia, Regno Unito, Germania, Polonia e Finlandia, affermano che la sicurezza dell’Ucraina è parte integrante della stabilità europea e si impegnano ad agire in coordinamento con gli Stati Uniti nel rispondere a qualsiasi violazione che soddisfi le condizioni, garantendo una posizione deterrente unificata e affidabile.
Il presente Quadro entrerà in vigore con la firma e rimarrà in vigore per dieci anni, rinnovabile di comune accordo. Una Commissione congiunta di monitoraggio, guidata da partner europei con la partecipazione degli Stati Uniti, supervisionerà la conformità”.
Il documento dovrebbe essere firmato da Ucraina, Russia, Stati Uniti, UE e NATO.
Come avviene per il tanto nominato articolo 5 del trattato della NATO, anche in questa bozza di piano di pace le condizioni di sicurezza che verranno garantite all’Ucraina non implicano l’immediato ricorso all’intervento armato da parte degli altri membri dell’Alleanza in caso di un attacco al paese centro europeo. Infatti l’intervento armato resta l’ultima opzione in campo.
Quasi sempre invece quando si parla di articolo 5 viene erroneamente affermato che l’intervento armato a sostegno di un membro dell’alleanza sia una cosa automatica.
In precedenza si è saputo che il testo del piano di pace proposto da Washington e diffuso da vari media prevede che il paese nordamericano fornisca all’Ucraina “solide” garanzie di sicurezza. Da Mosca hanno comunicato che, sebbene non abbiano ricevuto alcuna proposta formale per la risoluzione del conflitto, hanno ribadito la volontà della Russia di unirsi ai colloqui di pace.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

