L’INCARCERAZIONE DI BOLSONARO NON PIACE ALLA CASA BIANCA
Come era prevedibile la decisione del giudice brasiliano de Moraes di incarcerare l’ex presidente Jair Bolsonaro non è piaciuta agli Stati Uniti che hanno giudicato tale misura un discredito e di mettere in imbarazzo a livello internazionale la Corte Suprema del Brasile.
Il sottosegretario di Stato degli Stati Uniti, Christopher Landau, ha descritto l’arresto dell’ex presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, come un’azione “provocatoria e inutile”, e ha lanciato dure critiche contro il giudice della Corte Suprema, Alexandre de Moraes, che ha ordinato la custodia cautelare per l’ex presidente Jair Bolsonaro.
“””Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per il loro ultimo attacco allo stato di diritto e alla stabilità politica in Brasile per l’incarcerazione provocatoria e inutile dell’ex presidente Bolsonaro, che era già agli arresti domiciliari sotto stretta sorveglianza e con estreme limitazioni di comunicazione”, ha scritto Landau nel suo account X.
In questo senso, il funzionario statunitense ha accusato de Moraes di “violare i diritti umani” e di “screditare e svergognare a livello internazionale la Corte Suprema del Brasile” ignorando le norme tradizionali di autocontrollo giudiziario e di politicizzare il processo. “Non c’è niente di più pericoloso per la democrazia di un giudice che non conosce limiti al suo potere”, ha concluso Landau il suo messaggio.
Bolsonaro è stato arrestato preventivamente sabato mattina dalla polizia federale, dopo che il tribunale ha approvato la richiesta. Si è saputo che l’ex presidente brasiliano ha tentato di manomettere la sua cavigliera elettronica, tale azione ha elevato il rischio di una sua fuga. Lo stesso ex presidente ha poi affermato di aver usato un saldatore caldo per curiosità, per vedere cosa sarebbe successo e non per manomettere o cercare di liberarsi dalla cavigliera elettronica.
A settembre, l’ex presidente brasiliano è stato condannato a 27 anni e tre mesi di carcere nel processo per il tentativo di colpo di stato e per il tentativo di omicidio contro l’attuale presidente Luiz Inácio Lula da Silva, che l’8 gennaio 2023 ha portato all’invasione da parte di simpatizzanti bolsonaristi del Congresso, della Corte Suprema e del Palazzo Presidenziale di Brasilia. La condanna non è ancora definitiva ed è in fase di appello. (RT)
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info


Puccio è un bravissimo giornalista , fa sempre analisi lucide e obiettive lo seguo con interesse.
Cesidio B.
Cuba
Grazie