Una delle petroliere attaccate nel Mar NeroUna delle petroliere attaccate nel Mar Nero

UCRAINA RIVENDICA ATTACCHI ALLE PETROLIERE NEL MAR NERO 

 

Il servizio di sicurezza ucraino rivendica gli attacchi avvenuti nei confronti di  due petroliere che si stavano dirigendo verso i porti russi nel Mar Nero vicino alle coste turche. 

Reuters ha riferito, citando un funzionario del Servizio di sicurezza ucraino (SBU), che le petroliere sono state attaccate dai droni navali del regime di Kiev. I media ucraini hanno riferito che gli attacchi sono stati effettuati da veicoli di superficie senza pilota Sea Baby in un’operazione congiunta dalla 13esima Direzione principale di controspionaggio militare della SBU e dalla Marina ucraina.

Gli attacchi contro due petroliere avvenuti questa settimana sul Mar Nero, al largo della costa della Turchia, rappresentano un grave rischio per la sicurezza della regione, ha affermato in una dichiarazione il portavoce del ministero degli Esteri turco, Öncü Keceli.

“Vediamo con preoccupazione gli attacchi perpetrati ieri (28 novembre) contro le petroliere commerciali battenti  bandiera gambiana Kairos e Virat nel Mar Nero”, ha detto il funzionario turco. “Questi incidenti, avvenuti all’interno della zona economica esclusiva della Turchia sul Mar Nero, hanno comportato gravi rischi per la sicurezza della navigazione, la vita, i beni e l’ambiente nella regione”, ha sottolineato.

Venerdì, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture turco ha riferito che due petroliere, che si dirigevano senza carico verso la Russia, sono state attaccate. Il capo dell’agenzia, Abdulkadir Uraloglu, ha detto ai media locali che “si stanno prendendo in considerazione diverse possibilità, come un attacco con droni, un veicolo marittimo senza equipaggio, una mina o un missile”, aggiungendo che “è prematuro emettere una valutazione definitiva al riguardo”.

Successivamente, il ministero ha spiegato che i 25 membri dell’equipaggio a bordo della petroliera Kairos, che ha preso fuoco dopo l’esplosione, “sono stati evacuati sani e salvi”. L’incendio sul ponte si è completamente spento e continuano i lavori di estinzione e raffreddamento nelle aree chiuse”, ha aggiunto.

Nel frattempo, il Virat è stato nuovamente attaccato sabato mattina e si sono verificati danni minori al lato della dritta, hanno riferito le autorità, aggiungendo che non c’è nessun incendio a bordo e l’equipaggio è in buona salute. In seguito, hanno sottolineato di aver avviato un’operazione di rimorchio della nave.

Le due petroliere attaccate, la Kairos e la Virat, battenti bandiera del Gambia, sono state inserite dai paesi occidentali nella lista nera delle navi appartenenti alla fantomatica flotta ombra russa che starebbero trasportando petrolio russo, violando le sanzioni. Mosca ha negato di gestire la cosiddetta “flotta ombra per eludere le restrizioni.

Evidentemente attaccare due navi considerate facenti parte della flotta ombra russa è del tutto lecito e opportuno per i nostri democratici paesi, non credo che dietro questi attacchi ci siano solo i servizi segreti ucraini. inoltre è un chiaro avvertimento agli armatori che stanno disubbidendo non allineandosi alle sanzioni contro Mosca. 

Si parla spesso di questa flotta ombra, ma di cosa si tratta? Semplicemente si tratta di navi che non sono assicurate dai Loyd britannici, ma da altre compagnie di assicurazione. Questo comporta che tali navi non sono soggette alle sanzioni applicate dai paesi occidentali. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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