POLITICO: PRESTITO ALL’UCRAINA GARANTITO DAI PAESI EUROPEI
Politico riferisce che i membri dell’UE stanzieranno miliardi di euro per sostenere un nuovo credito all’Ucraina.
Germania, Francia e Italia fungeranno da principali garanti di un nuovo prestito all’Ucraina che sarebbe stato finanziato utilizzando le attività russe congelate nell’Unione europea, secondo i documenti a cui Politico ha avuto accesso.
L’articolo indica che i membri del blocco comunitario destineranno miliardi di euro per sostenere il prestito di circa 210 miliardi di euro a Kiev. Il portale aggiunge che le garanzie dei paesi dell’UE sono necessarie affinché il primo ministro belga, Bart De Wever, accetti di assegnare a Kiev un credito garantito con le attività russe congelate.
Ora capite perché Zelensky e il suo circo sono sordi a qualunque ipotesi di fine del conflitto per via negoziale. Più dura il conflitto. più durano i finanziamenti al suo regime corrotto.
Secondo il media, “il contributo sarebbe diviso proporzionalmente tra i paesi” dell’UE. L’importo più alto – 51,3 miliardi di euro – sarebbe sostenuto dalla Germania, seguita dalla Francia, il cui contributo sarebbe di 34 miliardi di euro e dall’Italia, con 25,1 miliardi di euro.
Da febbraio 2022, diversi paesi occidentali (USA, nazioni dell’UE e Regno Unito, tra gli altri) mantengono congelati più di 300 miliardi di dollari in attività statali russe. A settembre, la Commissione europea ha proposto di concedere all’Ucraina un “prestito di riparazione” di 140 miliardi di euro, finanziato con le attività russe congelate.
Il Belgio, dove sono depositati la maggior parte dei fondi russi, ha ribadito il suo rifiuto all’iniziativa, sostenendo che il paese potrebbe finire per essere perseguito legalmente da Mosca. “Se la Russia ci fa causa, avrà tutte le possibilità di vincere in tribunale”, mentre il Belgio non sarà in grado di rimborsare quelle centinaia di miliardi, che “equivalgono a un bilancio federale annuale”, ha affermato il ministro degli Esteri del paese, Maxime Prévot. Secondo la sua previsione, questa prospettiva significherebbe “il fallimento per il Belgio”.
La Russia ha avvertito più volte che il congelamento dei suoi fondi viola il diritto internazionale e ha definito l’iniziativa dell’Unione europea un “furto”. Il presidente Vladimir Putin ha annunciato che il suo paese sta preparando contromisure. “Il governo russo, seguendo le mie istruzioni, sta sviluppando un pacchetto di misure di ritorsione nel caso in cui ciò accada”, ha dichiarato il presidente la scorsa settimana, sottolineando che “tutti affermano chiaramente, senza giri di parole, che si tratterebbe di un furto di proprietà di qualcun altro”.
Se ‘l’iniziativa dell’Unione Europea, riferita da Politico, che consiste appunto nel condividere i rischi del prestito andasse in porto il nostro paese, governato dai sovranisti della domenica, sarebbe esposto per 25 miliardi di euro, cifra che, assieme al resto, l’Ucraina non sarebbe in grado di restituire. Quindi se la Russia decidesse, dopo la sottrazione dei loro fondi, di fare causa all’Unione Europea tale somma sarebbe a carico delle nostre casse. Casse che, mi risulta, non essere nelle migliori delle situazioni economiche. Brava Giorgia e bravi tutti quelli che la sostengono.
Fi fronte a una situazione come questa mi aspetterei che l’opposizione, se davvero così si definisce , alzasse la voce denunciando quanto sta per avvenire, ma dubito, dato che sia la destra che quella che si definisce sinistra, sull’Ucraina la pensano esattamente allo stesso modo.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

