Nicolas MaduroIl presidente venezuelano Nicolas Maduro

DONALD TRUMP: IL GOVERNO DI CARACAS  E’ UN’ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA 

 

In un messaggio su Truth Social Donald Trump ha affermato che il governo venezuelano è stato designato come “organizzazione terroristica straniera” e ha annunciato di aver ordinato “un blocco totale e completo” di tutte le petroliere sanzionate che entrano o escono dal paese sudamericano. 

Ha anche sostenuto che Caracas avrebbe utilizzato petrolio proveniente da “campi rubati” e ha collegato il governo venezuelano al traffico di droga, al traffico di esseri umani e ad altri crimini, in un’escalation retorica che si inserisce nelle continue aggressioni contro Caracas, che ha sempre respinto le accuse infondate di Washington.

Trump ha sottolineato nel suo messaggio che la decisione è motivata dal “furto” di beni statunitensi, “terrorismo, traffico di droga e traffico di esseri umani”, attività che attribuisce senza prove al governo del paese sudamericano.

Secondo il presidente degli Stati Uniti, queste attività sono finanziate con “il petrolio di […] giacimenti rubati”, motivo per cui ha ordinato “un blocco totale e completo di tutte le petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela

Grottesca la giustificazione addotta da Donald Trump che ha affermato che  il Paese sudamericano “è completamente circondato dalla più grande flotta navale mai assemblata nella storia del Sud America, questa flotta non farà che ingrandirsi e lo shock per loro sarà senza precedenti” finché non restituiranno agli Usa “tutto il petrolio, i territori e gli altri beni che ci hanno precedentemente rubato”.

Se qualcun ha rubato qualcosa a qualcun altro non è certamente il Venezuela, infatti proprio gli Stati Uniti hanno confiscato la più grande raffineria venezuelana sul territorio statunitense e tutte le sue attività. Il governo degli Stati Uniti si è appropriato dell’impresa Citgo di proprietà di Caracas che controlla tre raffinerie e più di 4000 stazioni di servizio sul territorio statunitense. Volendo poi allargare l’orizzonte anche al continente europeo occorre ricordare che il Regno Unito si è rifiutato di consegnare tonnellate d’oro, per un valore di una decina di miliardi di dollari, presenti nelle loro banche di proprietà venezuelana. Quindi chi ha rubato a chi?

L’annuncio arriva dopo la recente confisca da parte degli Stati Uniti di una nave che trasportava greggio venezuelano nel Mar dei Caraibi, un’azione che Caracas ha definito “furto” e “atto di pirateria”. A questo proposito, la vicepresidente del paese, Delcy Rodríguez, ha dichiarato che l’azione smaschera la vera intenzione dell’aggressione di Washington contro il Venezuela. “La verità è che vogliono il nostro petrolio e lo vogliono senza pagare”, ha denunciato.

Di fronte a questa ulteriore misura unilaterale dell’amministrazione statunitense presa senza per altro fornire alcuna prova i nostri politici seduti a Bruxelles e i nostri governi non hanno come sempre reagito. Non sono arrivate dichiarazioni di condanna o prese di posizione in merito all’illegale blocco navale attuato dagli Stati Uniti. Poi si lamentano se Washington considera il nostro povero vecchio continente come un’entità insignificante e priva di capacità decisionale. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *