UN ATTENTATO A MOSCA HA UCCISO UN ALTO MILITARE RUSSO
Questa mattina un attentato terroristico a Mosca ha ucciso il capo del dipartimento di addestramento operativo dello stato maggiore delle forze armate russe, il tenente generale Fanil Sarvarov.
La sua auto, una Kia Sorento, è esplosa causando la morte del militare russo. La portavoce del comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko, ha riferito che l’esplosione è stata causata da un dispositivo posto sotto l’auto. È stato aperto un procedimento penale per l’omicidio dell’alto funzionario militare.
L’attentato è avvenuto nel sud di Mosca, in Via Yaseneva, nel cortile di un edificio dove l’auto era posteggiata. L’esplosione è avvenuta nel momento in cui il veicolo si stava muovendo. L’auto ha subito seri danni e il tenente generale è stato estratto dall’abitacolo con gravi ferite da schegge e fratture ed è stato portato in ospedale, dove successivamente è deceduto a causa delle ferite.
I dati preliminari suggeriscono che un ordigno esplosivo artigianale è stato piazzato sul fondo dell’auto, vicino al sedile del guidatore. Al momento tutte le ipotesi sono aperte anche se la più probabile conduce a Kiev. Secondo Petrenko il crimine è stato orchestrato dalle agenzie di intelligence ucraine”.
Inoltre, la portavoce ha sottolineato che gli investigatori forensi sono stati inviati sulla scena per fornire assistenza pratica nella risoluzione del crimine. “Saranno ordinati gli esami necessari, compresi i test forensi e sugli esplosivi, i testimoni oculari saranno interrogati e le registrazioni delle telecamere di sicurezza saranno visionate”.
Il controverso sito web Mirotvorets, che raccoglie e memorizza informazioni sui “nemici dell’Ucraina” sotto l’egida delle autorità del regime di Kiev, ha creato un file su Sarvarov alla fine di maggio 2022. Il 22 dicembre 2025 appare in questo database come data della sua “eliminazione”, riferisce Sputnik.
Negli ultimi mesi Mosca ha più volte denunciato l’uso di ordigni in attentati mirati: a dicembre 2024 un ordigno nascosto in un monopattino elettrico uccise il generale Igor Kirillov e un suo collaboratore, episodio che gli investigatori russi attribuirono a un’operazione ucraina, ricorda Andrea Lucidi su Telegram.
L’attentato terroristico di oggi avviene nel mezzo dei colloqui di pace negli Stati Uniti, un’azione che chiaramente non avrà alcuna ripercussione sulle sorti del conflitto in corso, ma metterà certamente sotto pressione le autorità russe. Da Kiev e dai suoi soci occidentali tutto ciò che può ritardare una fine negoziale della guerra è ben accetto, come attentare a figure centrali delle forze armate di Mosca.
E poi continuano a dirci che è la Russia che non vuole sedersi al tavolo delle trattative …
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

