STATI UNITI APPOGGIANO INSEDIAMENTI ISRAELIANI IN CISGIORDANIA
Quattordici paesi hanno condannato la decisione di Israele di approvare nuovi insediamenti nel territorio occupato della Cisgiordania, una misura a cui le autorità israeliane hanno dato il via libera domenica scorsa, sostenendo che ha lo scopo di impedire la nascita dello Stato palestinese.
Nella dichiarazione, rilasciata dal ministero degli esteri francese, sottoscritta da Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Islanda, Irlanda, Giappone, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Regno Unito, viene condannata “l’approvazione da parte del gabinetto di sicurezza israeliano di 19 nuovi insediamenti nella Cisgiordania occupata”.
Gli Stati Uniti, come era prevedibile, sono stati l’unico paese del G7 a non firmare la dichiarazione. Secondo il testo, le azioni di Israele “non solo violano il diritto internazionale, ma rischiano anche di alimentare l’instabilità”. “Sosteniamo fermamente il diritto dei palestinesi all’autodeterminazione. Riaffermiamo il nostro impegno incrollabile per una pace globale, giusta e duratura basata sulla soluzione a due Stati, in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, aggiunge la dichiarazione.
“Ricordiamo la nostra chiara opposizione a qualsiasi forma di annessione e all’espansione delle politiche di insediamento”, aggiunge, mentre chiede a Israele di revocare questa decisione.
Ma oltre le dichiarazioni, spesso di circostanza, i paesi sottoscrittori non hanno mai applicato lo stralcio di una sanzione contro Israele per il genocidio che sta commettendo nella striscia di Gaza e per i continui attacchi da parte dei coloni israeliani ai palestinesi residenti proprio in Cisgiordania.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

