UCRAINA: CORRUZIONE SENZA FINE
Gli investigatori dell’agenzia nazionale anticorruzione d’Ucraina (NABU) oggi hanno perquisito il palazzo delle commissioni della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino.
La perquisizione negli uffici della Verkhovna Rada farebbe parte all’indagine su Mindich, uno dei più stretti collaboratori di Zelensky e ritenuto il salvadenaio del presidente ucraino. Ricordiamo che Mindich era fuggito in Israele alcune ore prima di essere accusato di corruzione per centinaia di milioni di dollari, legate alle tangenti nel parlamento ucraino con le quali venivano influenzate le votazioni.
Questa volta gli investigatori hanno messo nel mirino Yurij Kisel, deputato del partito “Servo del popolo”. L’indagato è uno stretto amico di Zelensky, come gli altri accusati in precedenza.
Secondo quanto scrive Ansa ci sarebbero anche altri deputati coinvolti nell’indagine in corso. I deputati che farebbero parte di un gruppo ben organizzato avrebbero ricevuto tangenti in cambio del loro voto al parlamento ucraino.
Questa ulteriore stretta nella lotta alla dilagante corruzione in Ucraina avviene poche ore prima dell’incontro tra Zelensky e Trump negli Stati Uniti.
Un caso o una precisa strategia per far pressioni al presidente ucraino prima del suo incontro con il presidente statunitense?
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

