TRUMP: CONTROLLEREMO IL VENEZUELA FINO A CHE CE NE SARA’ BISOGNO
Ma la cattura di Nicolas Maduro non era relazionata con il traffico di droga verso gli Stati Uniti? Era tutta una squallida montatura a cui tutti, per convenienza o sudditanza nei confronti dello Zio Sam, hanno creduto.
Donald Trump ha infatti affermato che gli Stati Uniti manterranno per diversi anni il controllo sul governo del Venezuela e sulle sue vaste risorse petrolifere, non sulla lotta alla droga come avrebbe dovuto essere se non avesse spudoratamente mentito al mondo
“Solo il tempo lo dirà”, ha risposto il presidente degli Stati Uniti quando gli è stato chiesto per quanto tempo prevede che l’amministrazione richieda una supervisione diretta del Venezuela, in un contesto di minacce di nuovi interventi militari.
In una successiva intervista al New York Times, gli è stato chiesto se stesse parlando di un trimestre, sei mesi o un anno, e il leader repubblicano ha affermato: “Direi per molto più tempo”, senza fornire ulteriori dettagli.
Quindi il Venezuela resterà sotto le grinfie degli Stati Uniti per un tempo indeterminato. Tempo che si allungherà probabilmente all’infinito dato che sono certo nessuno alla Casa Bianca, compreso Trump, sa come uscire da questa situazione.. Dopo la brillante operazione nella quale è stato sequestrato Maduro le idee sul futuro del paese sud americane sono avvolte nella nebbia più fitta.
Trump ha anche aggiunto che il Venezuela comprerà solamente prodotti made in USA con i proventi della vendita del petrolio agli Stati Uniti. Diventerà il Venezuela, secondo il presidente statunitense, una colonia a stelle e strisce.
Da Washington amministreranno le loro risorse energetiche e in cambio riceveranno solo merci di produzione statunitense. Da un lato pagheranno per il petrolio e dall’altra si riprenderanno i soldi vendendo le loro merci. Un piano perfetto, sempre se saranno in grado di portarlo a termine.
Marco Rubio ha delineato una tabella di marcia in tre fasi per il Venezuela. “Il primo passo è la stabilizzazione del paese. Non vogliamo che scendano nel caos”, ha dichiarato l’alto funzionario. Per raggiungere questo obiettivo, ha affermato che il suo paese “prenderà tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio” e li venderà al prezzo di mercato. “Controlleremo come vengono distribuiti quei soldi”, ha sottolineato.
Rubio ha poi dichiarato che la seconda fase sarà quella del “recupero”, garantendo l’accesso di Washington, dell’Occidente e di altri paesi al mercato venezuelano. “La terza fase sarà di transizione”, ha concluso.
A dimostrazione che alla Casa Bianca interessano solo gli aspetti economici e non quelli politici Trump ha affermato che è prematuro parlare di elezioni. Anche perché indire elezioni in tempi brevi significherebbe la vittoria certa dell’attuale governo, l’opposizione non rappresenta la maggioranza nel paese nonostante per anni con la storiella che fossero maggioranza si è insistito che le elezioni fossero sistematicamente imbrogliate.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

