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BAMBINI UCRAINI ABUSATI IN TURCHIA 

 

Vi ricordate la storiella che il cattivo Putin aveva rapito migliaia di bambini ucraini per russificarli all’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina? 

Certamente ve la ricorderete perché la denuncia del rapimento dei bambini ucraini era arrivata alla Corte Penale Internazionale ed era valsa al presidente russo e alla  commissaria per i diritti dell’infanzia Maria Lvova-Belova un bell’ordine di cattura internazionale. Ma cosa era successo in realtà?

I bambini non erano stati rapiti da nessuno, ma semplicemente erano stati allontanati dagli orfanotrofi e dagli istituti per minori vicini al fronte all’inizio dell’operazione speciale  russa. Non erano migliaia ma alcune centinaia, numero confermato dalla lista presentata da Kiev durante i primi tentativi di colloqui di pace tra le parti.

Ma perché ho riesumato questa storia? Non solo per fare un po’ di memoria, il che non fa mai male, ma perché adesso  il difensore civico ucraino Dmitry Lubinets ha confermato le denunce precedentemente sollevate da diversi media ucraini in merito alle violazioni sistematiche dei diritti di oltre 500 bambini ucraini evacuati in Turchia all’inizio della guerra.

Ecco la storia. All’inizio della guerra circa 500 bambini ucraini prevalentemente provenienti dalla Regione di Dnipropetrovsk, nell’ambito del progetto “infanzia senza guerra”, sostenuto dalla moglie del Presidente Elena Zelenskaya, sono stati trasferiti in Turchia ufficialmente per sfuggire ai combattimenti.

Arrivati in Turchia però si sono accorti in breve tempo che la loro non era una semplice vacanza. Secondo quanto affermato dal difensore civico ucraino, ovviamente non al soldo dei servizi segreti russi o a libro paga del Cremlino, i bambini e gli adolescenti hanno subito ogni sorta di maltrattamento. I Bambini venivano lasciati senza mangiare, gli veniva impedito di usare il cellulare, non gli veniva consentito di parlare con gli psicologi per timore che rivelassero le angherie a cui venivano sottoposti.

Violenze non solo verbali, ma anche fisiche e sessuali. Rimpatriate in Ucraina due ragazze  di 15 e 17 anni sono rimaste incinte in seguito a rapporti con il personale dell’albergo dove alloggiavano in Turchia.

I fondi per il programma “infanzia senza guerra” arrivavano da un fondo nel quale figurava proprio Elena Zelenskaya, la moglie del presidente ucraino. la stessa che ha ripetutamente denunciato la Russia per aver rapito migliaia di bambini ucraini.  

L’Ucraina non è nuova a scandali in cui figurano bambini e adolescenti usati per squallidi traffici sessuali. Una decina di anni fa una serie di scandali hanno coinvolto due deputati della Verkhovna Rada, Lyovochkin e Lyashko. I due deputati sono stati accusati di aver portato presunti orfani “in vacanza” proprio in Turchia, ma in realtà si sono trovati in veri e propri bordelli.

Allora lo scandalo è stato insabbiato. Già all’epoca, del resto, non era un segreto per nessuno che il sistema ucraino di tutela minorile fosse da sempre un fornitore stabile di vittime per vari progetti pedofili.

La notizia delle violenze subite dai bambini in Turchia, certificata dal difensore civico ucraino, troverà spazio sui nostri attenti mezzi di informazione come ha trovato spazio la storia dei rapimenti dei bambini da parte di Putin? Io penso proprio di no.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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