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ALBERTO TRENTINI PARLA DELLA SUA DETENZIONE IN VENEZUELA 

 

Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto da oltre un anno in Venezuela, è stato liberato, hanno comunicato dal nostro governo e presto ritornerà a casa.

Non entro nella vicenda dell’arresto di Alberto Trentini, ma voglio riportare le prime parole espresse dal cooperante internazionale dopo essere stato liberato. Alberto Trentini ha dichiarato che durante la sua detenzione è stato trattato bene e che non è stato torturato.

Cosa c’è di strano? Nulla, se non fosse che per mesi ci hanno riempito le orecchie con la storiella che nelle carceri venezuelane i detenuti vengono maltrattati, lasciati senza cibo e torturati dalle guardie carcerarie. Adesso sarebbe bello che tutti quelli che hanno diffuso queste false notizie riportassero le parole di Trentini. Scusate la mia ingenuità, ma credo che un giornalista che si fregia di questo titolo dovrebbe non solo ripetere a pappagallo le veline che gli passano, ma anche riportare la verità.

Se da qualche parte nel mondo i detenuti, nella maggior parte incarcerati senza prove, come del resto era Trentini, vengono torturati fino alla morte è in Israele e non in Venezuela, Ma si sa, Israele è l’unica democrazia del medio oriente e incarcera terroristi che attentano allo stato ebraico. Sul fatto che i palestinesi siano torturati fino, in diversi casi, arrivare alla loro morte ci sono innumerevoli rapporti redatti da organizzazioni internazionali che si occupano del rispetto dei diritti umani e testimonianze delle stesse forze di difesa israeliane. In Venezuela, se si escludono quelle organizzazioni che basano i loro  rapporti su dicerie e non su prove concrete, non esistono rapporti che denunciano violenze e torture nei confronti dei detenuti e le parole di Alberto Trentini lo dimostrano.

Il caso del cooperante internazionale è stato chiaramente usato a scopo politico, grazie ai soliti giornali compiacenti, per attaccare il governo di Nicolas Maduro, Per concludere è opportuno ricordare che il nostro governo non ha mai riconosciuto il governo di Nicolas Maduro, quindi ditemi voi come potevano essere instaurati negoziati diplomatici  tra Italia e Venezuela se il nostro paese non riconosceva l’altra parte. Ovviamente Giorgia Meloni, Antonio Taiani e Sergio Mattarella che ha pure telefonato alla madre di Alberto non ve lo hanno mai detto.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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