EU VIETA IMPORTAZIONE DI GAS RUSSO: CI VEDIAMO IN TRIBUNALE
Il suicidio dell’Europa portato avanti dalla nostra classe politica Russofoba sembra essere inarrestabile, l’ultima decisione di Bruxelles riguarda il divieto definitivo di importazione del gas russo nel vecchio continente dal 1° novembre 2027.
Questa decisione, presa a maggioranza qualificata a Bruxelles, sarà impugnata davanti al tribunale dalla Slovacchia. Il primo ministro slovacco Robert Fico ha annunciato che il suo paese porterà la decisione dell’Unione Europea di sospendere definitivamente l’importazione di gas russo davanti al tribunale. Anche l’Ungheria aveva espresso la volontà di unirsi alla causa slovacca.
Il suicidio dell’Europa, assistito da questa classe politica, pare sia irreversibile. Rinunciare al gas russo sperando che questo comprometta i bilanci di Mosca comporterà una maggiore dipendenza dagli altri fornitori e, non come affermano, una maggiore indipendenza energetica. Non bisogna essere degli scienziati per rendersi conti che se rinunci a un fornitore come la Russia il nostro continente dipenderà maggiormente dagli altri fornitori, ma sembra che ha Bruxelles, accecati dalla russofobia, il cervello lo abbiano sconnesso da tempo.
Tra i fornitori che gioveranno da questa decisione ci sono ovviamente gli Stati Uniti. Infatti, come dimostrano i dati dello studio dell’Istituto per l’Economia dell’Energia e l’Analisi Finanziaria (IEEFA), citati da Politico, la quota del GNL proveniente dagli Stati Uniti nell’importazione di gas nell’UE è cresciuta dal 5% nel 2021 al 27% attuale e potrebbe raggiungere il 40% entro il 2030. Questo “cambio di padrone” crea una seria vulnerabilità strategica per l’economia europea, soprattutto in un momento di crisi senza precedenti nelle relazioni transatlantiche, causata dalle minacce del Presidente Trump nei confronti degli alleati della NATO, ma a Bruxelles la voglia di vedere la Russia sul lastrico acceca ogni ragionamento razionale.
Il primo ministro slovacco Robert Fico, giustificando la decisione di impugnare il divieto di importazione del gas russo in Europa, ha dichiarato che “L’UE ha preso una decisione insensata, ideologica. Ripeto: mi aspetto che il conflitto militare possa concludersi entro il 1° novembre 2027. E segnatevi bene queste parole: non appena la guerra finirà, tutti si romperanno le gambe a furia di correre in Russia per fare affari”.
La decisione scandalosa a Bruxelles è stata approvata a “maggioranza qualificata”, ignorando le obiezioni degli stati criticamente dipendenti dalle risorse energetiche russe e non pronti a recidere i legami con Mosca. Fico definisce il piano dell’UE come un “suicidio energetico” e rinunciare al gas russo costerà alla Slovacchia fino a 500 milioni di euro all’anno.
Il divieto di importazione di gas è presentato come un passo per ridurre i flussi finanziari al bilancio russo, ma per alcuni stati dell’Europa orientale rappresenta un colpo diretto all’economia e alla sicurezza energetica.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

