Il Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Yavad ZarifIl Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Yavad Zarif

UNIONE EUROPEA DESIGNA I PASDARÀN IRANIANI COME ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA 

 

L’Unione Europea, tra le misure sanzionatorie emesse nei confronti del governo di Teheran,  ha deciso di designare la guardia rivoluzionaria iraniana, conosciuta come Pasdaràn, come un’organizzazione terroristica. 

La decisione di riconoscere come organizzazione terroristica i Pasdaràn è stata presa dai ministri degli esteri dell’Unione Europea. La comunicazione è arrivata dalL’Alta rappresentante per gli affari esteri dell’unione Kaja Kallas che ha pubblicato la notizia  su X  , riferendosi  all’accordo  raggiunto tra i 27 Stati del blocco europeo. 

“La repressione non può restare senza risposta. Ogni regime che uccide migliaia di suoi concittadini sta lavorando per la propria rovina”, ha scritto la funzionaria europea.

Il nostro ministro degli esteri Antonio Taiani applaude la decisione presa e aggiunge che “E’ emerso “il consenso” sulla definizione dei pasdaran come organizzazione terroristica ma “questo non significa che non si debba dialogare” con Teheran”. Quindi secondo Taiani il governo di Teheran dovrebbe continuare a dialogare nonostante sia stata definita come un’organizzazione terroristica la sua guardia rivoluzionaria, certo uno strano modo per continuare le trattative  …

Inoltre il Consiglio d’Europa ha deciso oggi di allungare la lista delle persone e delle entità iraniane sanzionate. Sono state sanzionate 15 persone e sei entità responsabili, secondo il consiglio, di gravi azioni durante le proteste nel paese persiano delle scorse settimane.

Nel dettaglio sono state decise misure restrittive nei confronti di Eskandar Momeni, Ministro dell’Interno iraniano e Capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale, e di alcuni membri del sistema giudiziario iraniano, tra cui Mohammad Movahedi-Azad, Procuratore Generale, e Iman Afshari, giudice presidente. 

Inoltre sono stati sanzionati diversi  comandanti dell’IRGC e alti ufficiali della polizia e delle Forze dell’Ordine. 

Il consiglio europeo spiega che le entità sanzionate “sono state coinvolte in attività di censura, campagne di trolling sui social media, diffusione di disinformazione e cattiva informazione online, o hanno contribuito alla diffusa interruzione dell’accesso a Internet sviluppando strumenti di sorveglianza e repressione”.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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