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CASA BIANCA: DAZI AI PAESI CHE VENDONO PETROLIO A CUBA 

 

L’amministrazione statunitense di Donald Trump ha escogitato una nuova misura di pressione nei confronti di Cuba con lo scopo di asfissiare l’economia dell’isola.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato questo giovedì un decreto nel quale viene dichiarata Cuba come una  emergenza nazionale in quanto l’isola rappresenta una presunta minaccia per gli Stati Uniti e per la regione.  

Con questo decreto il governo degli Stati Uniti, per limitare la minaccia che l’isola rappresenta per il paese nord americano, può imporre dazi ai paesi che forniscono petrolio a Cuba.

L’Ordine autorizza il Segretario di Stato e il Segretario del Commercio ad adottare tutte le misure necessarie compresa l’attuazione di norme e linee guida per l’imposizione dei relativi dazi. Allo stesso modo, il presidente può modificare l’ordine se Cuba o i paesi interessati adottano misure significative per affrontare la minaccia o per allinearsi agli obiettivi di sicurezza nazionale e di politica estera degli Stati Uniti, sottolinea il documento.

“Il governo di Cuba ha adottato misure straordinarie che danneggiano e minacciano gli Stati Uniti. Il regime si allinea con numerosi paesi ostili, gruppi terroristici transnazionali e attori maligni avversi agli Stati Uniti, e fornisce loro sostegno, tra cui il governo della Federazione Russa, la Repubblica Popolare Cinese, il governo dell’Iran, Hamas e Hezbollah”, si legge nell’ordine esecutivo diffuso sul portale della Casa Bianca.

Tra le altre affermazioni, Washington sostiene che L’Avana “accoglie sfacciatamente pericolosi avversari degli Stati Uniti, invitandoli a stabilire a Cuba sofisticate capacità militari e di intelligence che minacciano direttamente la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, alludendo alle alleanze difensive e di intelligence che la nazione caraibica mantiene con Mosca e Pechino.

Allo stesso modo, l’isola è accusata di “accogliere gruppi terroristici transnazionali, come Hezbollah e Hamas”, consentendo loro “un ambiente sicuro in modo che questi gruppi malvagi possano costruire legami economici, culturali e di sicurezza in tutta la regione e cercare di destabilizzare l’emisfero occidentale, compresi gli Stati Uniti”.

Quindi l’isola caraibica rappresenterebbe una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti e per questo alla Casa Bianca hanno deciso di sanzionare con dazi tutti i prodotti provenienti da quei paesi che forniscono petrolio a Cuba con l’evidente scopo di strangolare l’economia dell’isola.

Paradossale poi l’affermazione nella quale viene denunciato che  Cuba ospiterebbe terroristi internazionali, occorrerebbe ricordare al reuccio della Casa Bianca che personaggi come Orlando Bosch o Luis Posada Carriles, questi sì dei terroristi, sono morti liberi proprio sul suolo degli Stati Uniti, più precisamente in quella Florida tanto amata dal suo segretario di stato Marco Rubio, sicuramente l’artefice di questa nuova misura coercitiva nei confronti di Cuba.

I dazi ai paesi che osano fornire petrolio al governo cubano arrivano dopo che era stata diffusa dai media la notizia che la Casa Bianca sarebbe stata intenzionata a realizzare un blocco navale all’isola proprio per impedire che arrivi a Cuba il petrolio.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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