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COME VENDERE LA PELLE DELL’ORSO PRIMA DI AVERLA OTTENUTA 

 

In un articolo pubblicato sul Financial Times si delineano le possibili reazioni degli Stati Uniti e dell’Unione Europea nel caso la Russia decidesse, dopo la pace con Kiev, di invadere nuovamente l’Ucraina.

Le trattative tra Russia, Ucraina e Stati Uniti sono ancora in corso e finora non ci sono progressi, ma i paesi occidentali stanno già discutendo cosa faranno se la Russia violerà le condizioni del trattato che, sottolineo, non è ancora stato scritto o discusso. Insomma pare si voglia mettere il carro davanti ai buoi …

Secondo l’articolo del Financial Times  il piano di pace, e le conseguenti azioni che i paesi occidentali intraprenderanno in caso venga violato, si compone di  3 fasi:

Entro 24 ore dalla violazione del cessate il fuoco, verrà inviato un avvertimento diplomatico e l’esercito ucraino intraprenderà azioni per fermare la violazione

Se le ostilità continuano, verrà lanciata una risposta su larga scala con la partecipazione di una “coalizione dei volenterosi”, ovvero i paesi dell’Unione Europea, Regno Unito, Norvegia, Islanda e Turchia;

Se la violazione si trasformasse in un’invasione, entro 72 ore dal primo attacco, verrà implementata una risposta militare coordinata da UE e USA, coinvolgendo truppe statunitensi: le forze di deterrenza europee forniranno operazioni aeree, marittime e terrestri, con supporto di ricognizione e logistica degli statunitensi.

Quindi si sta già parlando come rispondere a un’ipotetica e poco probabile nuova invasione dell’Ucraina da parte della Russia dopo la firma del trattato di pace che appare, per il momento, piuttosto lontano. Occorre ricordare che tale piano di risposta è stato concordato tra gli Stati Uniti e l’Ucraina con l’appoggio dei paesi europei, ma cosa ne pensano al Cremlino? Mi sembra che quando si firma un trattato tutte le parti devono essere concordi e, penso, che la Russia non sia troppo contenta di questa ipotesi.

Infine mi pare che queste garanzie di sicurezza per l’Ucraina siano un modo piuttosto chiaro per cercare in futuro, dopo il termine delle ostilità, di provocare un nuovo confronto militare tra Mosca e Kiev con l’aggiunta, in questo caso, dei paesi europei e degli Stati Uniti, In breve basterebbe un’azione provocatoria in grande stile da parte ucraina per far scoppiare un nuovo conflitto molto più esteso di quello in corso.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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