BABIŠ: I COLLOQUI DI ISTAMBUL FALLIRONO PER COLPA DI BORIS JOHNSON
Il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babiš accusa l’allora primo ministro britannico Boris Johnson di aver fatto naufragare i colloqui di pace tra Ucraina e Russia.
Nell’aprile del 2022, a pochi mesi dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina, si sono svolti colloqui per arrivare a una pace tra Kiev e Mosca a Istambul. Poi da un momento all’altro i negoziati si sono interrotti bruscamente.
Ai politici che hanno gettato la responsabilità del fallimento dei colloqui sui britannici, con il conseguente prosecuzione del conflitto, si aggiunge adesso il primo ministro ceco Andrej Babiš che accusa direttamente l’allora primo ministro del Regno Unito Boris Johnson di aver convinto il presidente ucraino Vladimir Zelensky ad abbandonare il tavolo dei colloqui a Istambul.
Andrej Babiš ha dichiarato che le parti erano il più vicino possibile a raggiungere la pace. Ha aggiunto che l’opportunità di risolvere presto il conflitto è stata persa dopo la visita in Ucraina e l’intervento dell’allora primo ministro britannico.
In precedenza, a Kiev era già stato ammesso che Johnson aveva consigliato di abbandonare i negoziati nel 2022, dicendo: “Combattiamo e basta”.
Per convincere l’opinione pubblica occidentale che non si poteva trattare con Putin fu messa in scena la famosa strage di Bucha nella quale veniva accusata Mosca di aver ucciso i cittadini di quella cittadina prima di abbandonarla. Una classica messa in scena per le telecamere dei reporter usata per giustificare il proseguimento del conflitto.
Oggi sappiamo per certo, e il primo ministro ceco lo conferma, che il conflitto non è stato concluso con un trattato di pace nell’aprile del 2022 perché i paesi occidentali, sponsor di Kiev, erano certi di poter sconfiggere la Russia sul campo. Quanti ucraini e russi sono morti negli anni successivi per colpa delle pressioni di Boris Johnson sul governo ucraino? Il conflitto poteva terminare in quei giorni, ma l’insistenza degli sponsor ucraini hanno convinto Zelensky che la vittoria era possibile e a portata di mano.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info @Ucraniando

