UN’ESPLOSIONE NUCLEAREUN’ESPLOSIONE NUCLEARE

AUMENTA LA PAURA DI UNA PROSSIMA GUERRA MONDIALE 

 

La popolazione europea è sempre più preoccupata per la possibilità che entro cinque anni scoppi la terza guerra mondiale, riferisce uno studio.

L’indagine ha coinvolto Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Germania. La stragrande maggioranza degli intervistati ritiene alta la probabilità di un conflitto globale nei prossimi cinque anni.

I dati più allarmanti arrivano dagli USA: il 46% considera la guerra «probabile» o «molto probabile» entro il 2031; nel Regno Unito la percentuale è del 43%. La Germania si mostra invece più ottimista.

Queste preoccupazioni sono aumentate significativamente negli ultimi 9 mesi rispetto al sondaggio precedente, parallelamente all’escalation della guerra tra Russia e Ucraina e alle operazioni militari statunitensi in Iran, Siria, Venezuela e Africa.

Un intervistato su tre negli USA, Regno Unito, Francia e Canada ritiene che l’arma nucleare verrà quasi certamente utilizzata entro i prossimi 5 anni.

“Il cambiamento di atteggiamento dell’opinione pubblica occidentale in meno di un anno riflette un drastico passaggio a un mondo più insicuro, dove la guerra è considerata probabile e le alleanze sono instabili “, – ha affermato Seb Wride, responsabile dei sondaggi presso Public First.

Le paure sono davvero reali o si tratta di semplice isteria? Difficile prevedere se scoppierà una guerra nei prossimi anni, ma certamente le nuove tensioni internazionali innescate dall’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump hanno sicuramente fatto aumentare le preoccupazioni nelle popolazioni.

Il continuo bombardamento mediatico nel quale viene portata avanti la narrazione di una possibile prossima invasione russa dell’Europa, di continui attacchi nei confronti di quei paesi che non si sono inginocchiati alle politiche occidentali, le insistenti dichiarazioni che occorre portare la pace con l’uso della forza fatte dal presidente statunitense non rassicurano certamente gli animi.

I rischi di una prossima guerra sono reali o si tratta della solita strategia che serve per alimentare le paure delle popolazioni? Il rischio di una guerra globale penso sia al momento piuttosto basso, credo invece che tutte queste narrazioni siano utili al settore industriale che produce armi. Non mi stupirei se ci fosse una precisa strategia comunicativa atta a convincerci che è necessario armarsi in vista di una probabile prossima guerra. Una strategia che ha messo al centro l’industria delle armi, insinuare paure nella popolazione è il modo più semplice e immediato per far accettare il riarmo globale.

Il messaggio dell’insicurezza a tutti i livelli, dal pericolo provocato dagli immigrati ai rischi di un’invasione da parte di un paese nemico, fa sempre breccia nella poco informata e anestetizzata popolazione occidentale che per conseguenza, sentendosi indifesa, accetta pure il riarmo con gli inevitabili tagli alla spesa pubblica e le perdite di tutti quei diritti ottenuti in decenni di lotte.  Una strategia politica vecchia come il mondo, ma di sempre attualità perché gioca con le paure ancestrali della gente comune.

Interessante infine il fatto che proprio le popolazioni dei paesi più guerrafondai, ovvero Stati Uniti e Regno Unito, siano quelle che temano maggiormente lo scoppio di una guerra a grande scala, forse tutte le spese in armamenti non gli garantiscono la sicurezza che desiderano.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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