KALLAS DETTA LE CONDIZIONI PER LA PACE IN UCRAINA A MOSCA
La responsabile per le politiche estere dell’Unione Europea Kaja Kallas ha presentato le condizioni che la Russia deve accettare per la pace in Ucraina.
Secondo quanto ha scritto Kaja Kallas in un documento, in estrema sintesi, la Russia non solo deve ritirarsi dall’Ucraina, ma anche ritirare le sue truppe da Bielorussia, Armenia, Georgia e Transnistria, ma c’è pure molto altro se non bastasse..
Nel testo, Kallas insiste sulla smilitarizzazione della Crimea, la rinuncia alle armi nucleari in Bielorussia e il pagamento delle riparazioni di guerra non solo a Kiev, ma anche alle aziende europee.
Inoltre, la Russia “è obbligata” a celebrare libere elezioni sotto la supervisione di Bruxelles, tipo quelle in Moldavia o in Romania, fermare i falsi storici, ovvero smetterla di sostenere che la seconda guerra mondiale è stata vinta grazie all’apporto dell’Armata Rossa, abrogare la legge sugli agenti stranieri perché non permette di infiltrare le nostre ONG, restituire la priorità del diritto internazionale su quello nazionale, cioè attenersi a quello che fa comodo a noi, e infine rendere conto dei casi di Navalny e Nemtsov dichiarando quindi di essere dietro le loro morti. Visto siamo in vena di sconti aggiungerei anche un fiasco d’olio.
Per Kaja Kallas queste sono le condizioni minime necessarie affinché l’UE si sieda anche solo al tavolo dei negoziati. Il documento dovrebbe essere discusso a Bruxelles il 23 febbraio.
Ora si capisce benissimo perché la guerra non termina e i negoziati di pace non portano risultati tangibili. Appare chiaro a chiunque abbia un pizzico di sale in zucca che tali richieste sono irricevibili per Mosca, condizioni che in pratica ribaltano le posizioni sul campo. Secondo quanto scrive la nostra responsabile per le politiche estere sembrerebbe che sia l’Ucraina a stravincere e che Mosca si trovi sull’orlo della capitolazione.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info


Questa signora dovrebbe cambiare mestiere.