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LA CIA ERA A CONOSCENZA DEGLI ATTENTATI AL NORTH STREAM 

 

Alla telenovela sugli attentati ai gasdotti North Stream si aggiunge un altro episodio: la CIA avrebbe saputo fin dall’inizio dei piani dei sabotatori che hanno eseguito gli attacchi ai gasdotti nel settembre 2022, riferisce il  tedesco Der Spiegel citando fonti proprie.

Secondo il giornale, gli agenti dell’intelligence estera statunitensi avrebbero discusso con gli ucraini i piani per far saltare in aria i gasdotti, ma in seguito si sarebbero opposti agli attentati.

“Der Spiegel scrive che nella primavera del 2022, gli ufficiali della CIA si sono incontrati a Kiev con gli specialisti ucraini che intendevano sabotare i gasdotti. Era un circolo di fiducia composto da persone che si conoscevano da molti anni. Fu allora che gli ucraini ebbero l’idea di far saltare in aria i il  Nord Stream che trasportava miliardi di metri cubi di gas dalla Russia alla Germania.

I partecipanti ucraini hanno poi dichiarato che, a quanto pare, il piano era gradito agli statunitensi. Gli agenti si sono presentati davanti ai pianificatori dell’attacco come “ascoltatori, per lo meno, comprensivi” e le parti si sono scambiate dettagli tecnici dell’operazione di sabotaggio, hanno detto le fonti.

Questo incontro è probabilmente solo il primo di molti altri avvenuti tra i rappresentanti della CIA e gli autori materiali delle esplosioni ai gasdotti Nord Stream. In seguito, tuttavia, gli agenti statunitensi hanno cambiato idea e hanno avvertito gli ucraini di non effettuare l’attacco. In questo modo, secondo fonti ucraine, gli statunitensi erano a conoscenza dei piani di sabotaggio molto prima di quanto si sapesse in precedenza.

Il giornale tedesco aggiunge che Zaluzhny era a conoscenza del piano e che lo avrebbe approvato. inoltre assolve il presidente ucraino Zelensky da ogni responsabilità su quanto accaduto. Viene affermato che Zelensky era all’oscuro dell’operazione, cosa. per altro. poco probabile a mio avviso. Ma si sa, bisogna esentare Zelensky da ogni responsabilità sugli attentati ai gasdotti altrimenti qualcuno potrebbe mettere in dubbio il sostegno senza se e senza ma all’Ucraina.

Di fronte all’indagine di Der Spiegel, una portavoce della CIA ha definito questa versione “totalmente e assolutamente falsa” e si è rifiutata di fornire ulteriori dettagli.

Le esplosioni nei gasdotti Nord Stream 1 e 2 si sono verificate il 26 settembre 2022, scatenando grandi perdite di gas nel Mar Baltico. Successivamente, i governi di Danimarca, Germania e Svezia si sono rifiutati di divulgare i risultati delle loro indagini sull’evento e hanno respinto le richieste della Russia, che ha chiesto di partecipare alle indagini.

Nel 2022 il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che dietro questi attacchi c’era qualcuno “in grado di organizzare tecnicamente le esplosioni e che ha già fatto ricorso a questo tipo di sabotaggio”, insinuando che dietro c’erano gli Stati Uniti sotto il mandato di Joe Biden.

Nel 2023 il famoso giornalista americano Seymour Hersh ha denunciato che dietro l’attentato c’era la Casa Bianca. Altri resoconti della stampa occidentale hanno incolpato dell’esplosione gruppi di sabotaggio ucraini che sarebbero arrivati sul luogo dell’attacco su uno yacht chiamato Andromeda. L’ucraino Sergei Kuznetsov è attualmente in custodia cautelare in Germania dopo essere stato accusato di aver coordinato gli attentati. 

Tirando le somme, la CIA era a conoscenza di quanto stavano preparando gli ucraini, magari avevano pure ottenuto altre informazioni proprio dall’agenzia statunitense, Poi, illuminati sulla strada per Damasco, gli statunitensi ci avrebbero ripensato e avrebbero cercato di far cambiare idea ai sabotatori. Zaluzhny, che adesso non fa parte più del governo e ambirebbe alla presidenza ucraina quando si svolgeranno le prossime elezioni, sapeva, il povero Zelensky invece non c’entra nulla, lui era all’oscuro di tutto.

Conclusione: tutta colpa dei cattivi ucraini appoggiati da Zaluzhny, Stati Uniti e Zelensky assolti.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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