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TRUMP SOSPENDE I DAZI SUL PETROLIO VENDUTO A CUBA  

 

Donald Trump sospende i dazi ai paesi che in precedenza erano stati definiti come minacce alla sicurezza degli Stati Uniti, tra i paesi soggetti a tariffe aggiuntivi figurava anche Cuba. 

Il presidente Donald Trump Il 20 febbraio 2026 ha firmato un nuovo ordine esecutivo, pubblicato oggi sul sito della Casa Bianca, nel quale pone fine alle tariffe aggiuntive ad valorem imposte ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), riferisce Cubadebate

La misura si riferisce alle tariffe stabilite in diversi ordini esecutivi tra il 2025 e il 2026, che includevano disposizioni contro paesi come Cina, Venezuela, Brasile, Russia, Cuba e Iran, tra gli altri. Tali tariffe sono state imposte a quelle nazioni che Washington ha definito come”minacce insolite e straordinarie per la sicurezza nazionale, la politica estera o l’economia degli Stati Uniti.

Il nuovo ordine esecutivo stabilisce che i dazi aggiuntivi cesseranno di essere in vigore il prima possibile e non saranno quindi più riscossi. Tuttavia, le emergenze nazionali dichiarate in tali ordini esecutivi rimarranno in vigore.

Il documento stabilisce che i capi di ogni dipartimento e agenzia esecutiva devono adottare misure immediate per porre fine alla riscossione delle tariffe aggiuntive. Allo stesso modo, il Segretario del Commercio, il Segretario della Sicurezza Nazionale e il Rappresentante Commerciale degli Stati Uniti, in consultazione con altre autorità, possono modificare la Tariffa Doganale Armonizzata per rispettare l’ordine.

Quindi tra i dazi che saranno sospesi ci sono anche quelli che la Casa Bianca aveva decretato nell’ordine esecutivo, firmato da Donald Trump il 29 gennaio, nel quale imponeva una tassa aggiuntiva del 25 per cento su tutte le merci esportate negli Stati Uniti da tutti quei paesi che avrebbero commerciato prodotti petroliferi con Cuba.

Ma cosa accadrà adesso? Come detto, il nuovo ordine esecutivo del presidente statunitense prende atto di quanto ha espresso la Corte Suprema e quindi impone la cessazione del regime dei dazi, ma non cancella la decisione di definire Cuba una minaccia inusuale e straordinaria per la sicurezza degli Stati Uniti e della regione.

Restando in vigore la designazione di Cuba come una minaccia per gli Stati Uniti rimane la possibilità per la Casa Bianca di ricorrere ad altre misure sanzionatorie nei confronti di chi commercerà petrolio con Cuba, Presumibilmente verrano prese in esame altre forme sanzionatorie nei confronti di chi violerà tale disposizione come, ad esempio, l’elevazione di multe.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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