Il Presidente cubano Miguel Diaz CanelIl Presidente cubano Miguel Diaz Canel

CARLOS JIMÉNEZ: CUBA DEVE ESSERE MANDATA NELLA SPAZZATURA 

 

Dopo quanto accaduto vicino alle coste di Cuba dove un’imbarcazione partita dalla Florida ha sconfinato nelle acque territoriali dell’isola dagli Stati Uniti arrivano dichiarazioni di fuoco da membri del Congresso.

Il membro del Congresso repubblicano Carlos Jiménez ha rilasciato una dichiarazione al riguardo affermando che “La dittatura a Cuba ha appena attaccato una nave della Florida e ucciso le persone a bordo! Questo regime deve essere mandato nella spazzatura della storia!”.

Ma cosa è accaduto?

Il Ministero degli interni cubano ha rilasciato un comunicato nel quale spiega dettagliatamente quanto accaduto questa mattina nei pressi di Cayo Falcones nella provincia di  Villa Clara.

“Nelle ore mattutine di oggi, 25 febbraio 2026, è stato rilevato un motoscafo che stava violando le acque territoriali cubane targato FL7726SH della Florida, Stati Uniti, che si è avvicinato a 1 miglio nautico a nord-est del canale El Pino, a Cayo Falcones, comune Corralillo, provincia di Villa Clara.

Quando un’unità di superficie delle truppe della guardia di frontiera del Ministero dell’Interno, con cinque militari, si è avvicinata per la sua identificazione, dalla barca incriminata è stato aperto il fuoco contro le truppe cubane che hanno causato il ferimento del comandante della barca cubana.

A seguito dello scontro quattro occupanti dell’imbarcazione intrusa sono stati uccisi e sei feriti e sono stati evacuati e hanno ricevuto assistenza medica.

Di fronte alle sfide attuali, Cuba ratifica la sua volontà di proteggere le acque territoriali, basandosi sul fato che la difesa nazionale è un pilastro fondamentale per lo Stato cubano a favore della protezione della sua sovranità e della stabilità nella regione.

Proseguono le indagini da parte delle autorità competenti per il pieno chiarimento dei fatti”.

Questo incidente mette l’amministrazione di Donald Trump in una posizione curiosa. Da un lato, la Casa Bianca ha stretto il cappio delle sanzioni dopo l’emissione del decreto esecutivo di Donald Trump del 29 gennaio scorso tornando  a una retorica dura e alle sanzioni. Dall’altro — una barca con registrazione statunitense, da cui hanno sparato per primi contro il personale militare cubano, dà a L’Avana una ragione inattaccabile per accusare gli USA di esportare violenza armata.

Ora Washington dovrà ammettere che gruppi armati lasciano le sue coste senza controllo, oppure attribuire tutto a un ordinario crimine. In ogni caso, questo episodio non farà che consolidare lo status dello Stretto della Florida come zona di alta tensione, dove qualsiasi negoziato tra Trump e la leadership cubana ora sembra praticamente impossibile.

Potrebbe, inoltre, quanto accaduto configurarsi in un’azione di falsa bandiera riuscita non troppo bene. Infatti adesso, come pronuncia il membro del Congresso Carlos Jiménez alla Casa Bianca potrebbero asserire che i fatti non sono andati come riportati dal ministero degli interni cubani e, trovare nell’accaduto, il pretesto per inasprire le sanzioni nei confronti di Cuba dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato i dazi di Trump, compresi quelli che aveva emesso nel suo ordine esecutivo dello scorso fine gennaio.

Se poi i fatti avessero lo stesso peso a livello internazionale appare esilarante l’affermazione di Carlos Jiménez quando il suo capo partito ha affondato senza fornire alcuna prova almeno una cinquantina di imbarcazioni che, secondo la Casa Bianca, trasportavano droga negli Stati Uniti provocando la morte di oltre un centinaio di persone. Ma si sa, quanto accade agli Stati Uniti non è assolutamente paragonabile a quanto loro stessi fanno in giro per il mondo.

Staremo a vedere cosa diranno dalla Casa Bianca nelle prossime ore.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

ULTIMA ORA.

 

L’imbarcazione  statunitense che è entrata nelle acque cubane non apparteneva alla Marina o alla Guardia Costiera degli Stati Uniti, ha affermato il New York Times, aggiungendo che il suo equipaggio è entrato nelle acque cubane per “evacuare i loro parenti”.

Da parte sua il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha dichiarato mercoledì di non essere a conoscenza dei dettagli associati all’incursione di una barca del suo paese nelle acque cubane. 

“Marco [Rubio] mi ha informato circa 15 minuti fa, ma non conosciamo molti dettagli, quindi lascerò che la Casa Bianca ci dia maggiori informazioni”, ha detto l’alto funzionario quando gli è stato chiesto dalla stampa sull’argomento.

Ha anche affermato che si tratta di una situazione che Washington sta “monitorando”. “Speriamo che non sia così grave come temiamo, ma non posso dire di più perché semplicemente non ne so di più”, ha aggiunto.

Da parte sua, Rubio ha escluso che ci fosse personale del governo degli Stati Uniti a bordo della nave e ha negato di aver parlato con i leader di paesi terzi su questo problema.

“No, non commenterò nessuna conversazione che abbiamo avuto su questo argomento. Basti dire che l’importante è essere lì e che tutti dovrebbero sapere è che avremo le nostre informazioni al riguardo. E scopriremo esattamente cosa è successo”, ha detto ai giornalisti.

L’alto funzionario ha detto che “ci sono diverse cose che potrebbero essere successe”, ma ha affermato che preferisce non speculare al riguardo. Da parte sua, il procuratore generale della Florida James Uthmeier ha annunciato l’avvio di un’indagine per chiarire i fatti. (RT)

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