IRAN NON STAREBBE ARRICCHENDO URANIO
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e gli esperti nucleari non hanno trovato prove che l’Iran stia arricchendo l’uranio, nonostante le accuse di Washington, ha riferito il Wall Street Journal (WSJ) citando le sue fonti.
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran aumentano, ma come si vede le prove che Teheran stia continuando l’arricchimento dell’uranio non ci sono. Le affermazioni di Washington non sono suffragate, come del resto accade per altre situazioni, da fatti certi, ci fidiamo di quanto dichiarano dalla Casa Bianca.
“Il programma nucleare dell’Iran non ha fatto progressi significativi da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato le loro tre principali strutture nucleari lo scorso giugno”, afferma il giornale. “La mancanza di prove visibili di progressi significativi nelle ambizioni nucleari dell’Iran solleva interrogativi” sulle accuse del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che Teheran starebbe sviluppando armi nucleari. Mette anche in dubbio “la giustificazione [del presidente] per lanciare una guerra in Medio Oriente”, aggiunge.
Quindi secondo le fonti del quotidiano statunitense nulla sarebbe stato provato. ci prepariamo a un’altra guerra fidandoci di quanto affermano a Tel Aviv e a Washington.
Il direttore dell’AIEA, Rafael Grossi, ha affermato a ottobre che non c’erano prove che l’Iran avesse ripreso l’arricchimento dell’uranio dopo gli attacchi statunitensi di giugno. “La valutazione di Grossi non è cambiata, secondo una persona che ha familiarità con la questione, ed è ampiamente accettata dagli esperti nucleari”, osserva il WSJ.
Potrebbe anche essere che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non abbia trovato le prove, ma allora chi dice di averle dovrebbe renderle note altrimenti inizieremo un’altra guerra fidandoci di quanto viene detto da Washington e Tel Aviv, fonti che spesso si sono dimostrate assolutamente inattendibili.
Intanto gli Stati Uniti stanno ammassando aerei e navi da guerra nei pressi del Golfo Persico in attesa dell’ordine di Donald Trump per attaccare. Secondo alcuni analisi Washington aspetterebbe che sia Israele a lanciare il primo attacco nei confronti dell’Iran. Pensano che se fosse Tel Aviv a scatenare la guerra Teheran per rappresaglia attaccherebbe le basi militari statunitensi nella regione il che darebbe alla Casa Bianca il giusto pretesto per aiutare Israele. Una mossa che rederebbe più digeribile all’opinione pubblica statunitense il coinvolgimento delle forze militari degli Stati Uniti nel conflitto.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

